Investire in buoni fruttiferi postali e riuscire a far fruttare i propri soldi è possibile. Tuttavia bisogna prestare molta attenzione ad un particolare. Ecco di cosa si tratta.

Il boss trova un buono fruttifero da migliaia di euro e lo dona in beneficenza
Buoni postali (Fonte foto: web)

L’ultimo periodo è stato segnato, purtroppo, dall’impatto del Covid che ha portato con sé delle ripercussioni negative sia per quanto concerne l’aspetto sociale che economico. Molti imprenditori hanno dovuto abbassare le serrande delle proprie attività, con sempre più famiglie alle prese con una grave situazione finanziaria. Proprio in tale contesto sono in molti a volgere un occhio di riguardo al mondo del risparmio, con gli istituti di credito che, dal loro canto, invitano a non tenere i soldi fermi sul conto. Da qui la decisione, ad esempio, di alcune banche di chiudere i conti con oltre 100 mila euro.

Allo stesso tempo sono in molti a cercare forme alternative di investimento, grazie alle quali far fruttare i propri soldi. Ne sono un chiaro esempio i buoni fruttiferi postali che si rivelano essere, senz’ombra di dubbio, uno degli strumenti più amati e utilizzati dagli italiani. Grazie a questi titoli, infatti, è possibile risparmiare e allo stesso tempo investire all’insegna della massima sicurezza. A tal proposito interesserà sapere che vi è un tipo di buono che, più di altri, è in grado di garantire rendimenti particolarmente alti. Tuttavia bisogna prestare molta attenzione ad un particolare. Ecco di cosa si tratta.

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Buono fruttifero postale 4x 4: tutto quello che c’è da sapere

Buoni fruttiferi

Come già detto, i buoni fruttiferi postali si rivelano essere uno degli strumenti più amati e utilizzati dagli italiani. Permettono, infatti, di risparmiare i propri soldi all’insegna della massima sicurezza, evitando di dover fare i conti con costi di gestione che in genere vanno ad incidere negativamente sul proprio capitale. Ma non solo, non sono soggetti alle oscillazioni di mercato e per questo motivo quando si richiede ii rimborso viene restituito il capitale versato più gli interessi maturati.

A tal proposito interesserà sapere che il tipo di buono fruttifero in grado di garantire il più alto rendimento, a lungo termine, è quello 4×4. Garantito dallo Stato italiano, è possibile chiederne il rimborso, sempre al 100%, in qualsiasi momento nel corso dei suoi 16 anni di vita. È possibile sottoscriverlo a partire da 50 euro e relativi multipli e prevede una tassazione agevolata al 12,50%, oltre all’imposta di bollo.
Entrando nei dettagli bisogna sapere che prevede un rendimento effettivo annuo lordo pari allo:
  • 0,20%, ovvero 0,175% netto, alla fine del quarto anno;
  • 0,30%, ovvero 0,262% netto, al termine dell’ottavo anno;
  • 0,40%, ovvero 0,35% netto, alla fine del dodicesimo anno;
  • 0,75%, ovvero 0,656% netto, al termine del sedicesimo anno.

Come è facilmente intuibile, quindi, il rendimento cresce all’aumentare degli anni di possesso del titolo. Gli interessi vengono riconosciuti al termine di ogni quadriennio e liquidati solo al momento del rimborso. In particolare per ottenere il massimo del rendimento bisogna aspettare la fine del sedicesimo anno. Nel caso in cui si decida di chiedere il rimborso prima, invece, si dovrà fare i conti con i tassi riguardanti il quadriennio di appartenenza.

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Se ad esempio si decide di investire sul buono 4×4, quindi, i primi interessi, pari allo 0,20% lordo, saranno pagati solo al partire dal quarto anno. Tali interessi verranno pagati fino all’arrivo dell’ottavo anno, quando si applica la percentuale di riferimento, pari in questo caso allo 0,30% lordo. A partire dal dodicesimo anno, quindi, come facilmente intuibile viene applicato il tasso dello 0,40%, mentre bisognerà attendere l’ultimo anno per ottenere il rendimento massimo, pari allo 0,75%.