Luce e gas ancora in aumento. I consumi, almeno per quel riguarda i costi, aumentano ancora ma si può rimediare.

Luce gas
Luce gas (Adobe)

Dal 1 luglio una non piacevolissima sorpresa per gli italiani. Aumenti generalizzati per le bollette di luce e gas. Dall’inizio del prossimo mese, infatti ci sarà, di fatto, un aggiornamento trimestrale dei prezzi per le famiglie che figurano ancora iscritte al regime di Maggior Tutela. Secondo la società indipendente di ricerca nel campo energetico e ambientale gli aumenti si attesteranno sul 12% per quel che riguarda l’energia elettrica mentre andranno sul 21%.

La realtà dei fatti riconduce a questa stretta per quel che riguarda gli aumenti generalizzati di luce e gas. Negli ultimi mesi abbiamo spesso assistito ad aumenti nel settore dei consumi, aumenti di costi, aumento quindi delle bollette che hanno portato comunque serie difficoltà alle famiglie italiane che in ogni caso arrivano da situazioni già ampiamente compromesse dalle restrizioni e della situazione generale scaturita in ogni caso dal covid.

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Luce e gas, dal 1 luglio sotto con gli aumenti: cambiare gestore, la soluzione

La soluzione per le famiglie italiane è quella più semplice, guardarsi intorno. Cercare nuove soluzioni indagando sulle offerte del mercato libero. Nuovi gestori, nuove tariffe, scegliere prezzi bloccati, possibilmente per almeno un anno, solo in questo modo si potranno evitare gli aumenti e si potrà risparmiare fino a circa 160 per famiglia, considerando la famiglia tipo. Gli italiani, insomma, possono scampare all’aumento generalizzato dei prezzi di luce e gas e possono farlo semplicemente aderendo a realtà diverse, a contesti in ascesa, in ogni caso, nel settore.

Non è certo la migliore notizia possibile per gli italiani, ma l’aumento generalizzato dei prezzi dei consumi, delle bollette insomma, è una cosa più che concreta che toccherà numerosissime famiglie del nostro paese. La realtà dei fatti ci conferma dal 1 luglio aumenti in bolletta anche abbastanza consistenti almeno in termini di percentuale. La soluzione come anticipato è il cambio di gestore. Il passaggio a nuova condizione contrattuale.

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Al momento la situazione che attende le famiglie italiane è di base questa. Superare questa fase vuol dire accettare i rincari oppure passare alla concorrenza, al mercato libero ed optare per nuovi contratti, nuove offerte, nuove condizioni. Andando a risparmiare complessivamente anche più di 150 euro. Il 1 luglio è più che vicino e per evitare rincari corposi la soluzione è più che evidente, basta soltanto agire.