La confusione regna sovrana per quella che doveva essere una delle iniziative principe del 2021, il cashback.

Cashback
Cashback (AdobeStock)

Ufficialmente terminata nella giornata di ieri, 30 giugno, l’iniziativa a dispetto di quanto previsto riprenderà nel 2022 e non più dal 1 luglio. Cittadini indignati per aver perso la possibilità di recuperare parte dei soldi spesi per acquisti di beni e servizi pagati con carta di credito o bancomat, ma non è tutto. Anche il super bonus, per i primi 100mila in classifica generale per numero di transazioni sarà rimandato a gennaio del prossimo anno.

Quello che ancora di più fa indignare i cittadini, è però la tempistica con la quale verranno liquidati i bonus maturati sia per la percentuale di ritorno che per il super bonus per i primi sei mesi di programma del 2021. Non più entro luglio, anche qui come inizialmente previsto ma molto oltre. Si parla di novembre come data ultima entro la quale poter incassare i bonus maturati. A questo punto in merito all’iniziativa tanto voluta dal Governo Conte, regna il caos.

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Nata con l’obiettivo di stimolare l’utilizzo di carta di credito e bancomat a dispetto del denaro contante. Secondo le stime presentate dal Governo attualmente in carica, presieduto da Mario Draghi, il programma non ha dato i frutti sperati. Non sono cresciute le transazioni con carta di credito e bancomat, specialmente nei centri commerciali e qunidi è rimasto qasi invariato il dato relativo alle operazioni gestite con denaro contante che spesso in qualche modo stimolano l’evasione fiscale.

Alla base del provvedimento di congelamento del cashback per i prossimi sei mesi dovrebbero esserci proprio alcune considerazioni pratiche. L’iniziativa molto contestata da una parte di Parlamento nelle sue fase iniziali, ha inoltre bisogno di un grosso esborso di denaro. Tale operazione dovrebbe essere alla base anche del rinvio dei pagamenti che da luglio slitterebbero come tempo limite a settembre. Le cose insomma non vanno come previsto.

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Nel primo esperiemtno di cashback, nel corso delle festività natalizie si è riscontrato una gestione dei pagamenti abbastanza rapida, entro febbraio tutti gli utenti che avevano partecipato all’iniziativa erano stati, di fatto, rimborsati. Oggi non è ancora chiaro quando ciò potrà succedere. I cittadini, ovviamente sperano che tutto possa risolversi in tempi brevi, ma le previsioni non sono certo le migliori.