Tra i principali incubi dei correntisti vi è quello di dover fare i conti con un prelievo forzoso sui propri risparmi. Una situazione che spaventa molti, ma che può essere evitata. Ecco come.

Conto corrente pignoramenti
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Il denaro non garantisce la felicità ma aiuta, senz’ombra di dubbio, a risolvere in modo facile e veloce un bel po’ di situazione problematiche. A partire dall’alimentazione fino ad arrivare alle bollette, d’altronde, sono davvero varie le occasioni in cui dobbiamo metter mano al portafoglio pur di riuscire a pagare i vari beni e servizi. Affrontare le varie spese, però, risulta sempre più difficile. A causa dell’impatto del Covid sull’economia, infatti, sempre più famiglie si ritrovano a dover fare i conti con una grave crisi finanziaria.

Da qui la decisione di risparmiare i propri soldi, in modo tale da avere qualche euro a cui attingere in caso di necessità. Sempre più soldi, quindi, vengono lasciati sul conto corrente, finendo così per essere spesso erosi da alcuni prelievi forzosi. Non parliamo della tanto temuta patrimoniale, bensì dell’imposta di bollo che ogni anno viene prelevata dal nostro conto. Una voce che non passa di certo inosservata, ma che può essere evitata. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo come fare.

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Conto corrente, incubo prelievo forzoso: il trucco per non pagare l’imposta di bollo

Tra le tasse che paghiamo sul conto corrente, la più conosciuta è senz’ombra di dubbio l’imposta di bollo. Quest’ultima, ricordiamo, deve essere pagata da tutti coloro che hanno una giacenza media annuale superiore ai 5 mila euro. Per quanto riguarda l’importo, invece, è pari a 34,20 euro all’anno per le persone fisiche e 100 euro per le persone giuridiche. Fatte queste premesse, quindi, è facile intuire che, per evitarla, non bisogna fare altro che avere una giacenza media inferiore a 5 mila euro.

A tal proposito è bene sottolineare che con il termine giacenza media non si fa riferimento al singolo conto corrente, bensì a tutti i conti e libretti che un soggetto ha presso una stessa banca. Se  si è titolari di più conti dal valore di 3 mila euro ciascuno presso lo stesso istituto, andando così a superare quota 5 mila euro, infatti, la banca provvederà ad applicare l’imposta di bollo. Oltre a non superare quota 5 mila euro, vi è un altro metodo, meno conosciuto, che permette di evitare di dover fare i conti con questa forma di prelievo forzoso.

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Si tratta, in pratica, di presentare all’istituto di riferimento una richiesta di esonero dal prelievo per imposta di bollo. Questo può essere fatto tramite un’autocertificazione, solamente se l’Isee del soggetto richiedente è inferiore a 7.500 euro. Tale richiesta deve essere presentata entro il 31 maggio di ogni anno, riuscendo in questo modo ad evitare di dover pagare tale tassa.