Pessime notizie per i clienti di queste tre banche, che rischiano di veder sparire i propri risparmi per via di uno dei tanti tentativi di truffa. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

soldi bruciati

Gli ultimi mesi sono stati segnati dall’impatto del coronavirus che ha portato con sé delle ripercussioni negative, portandoci allo stesso tempo a cambiare molte nostre abitudini. Al fine di contrastarne la diffusione, infatti, ci viene chiesto di prestare attenzione a vari accorgimenti, come ad esempio il distanziamento sociale. Proprio quest’ultimo elemento sembra contribuire ad un utilizzo maggiori dei vari dispositivi tecnologici, come ad esempio smartphone e pc.

Tutti strumenti indubbiamente utili, che finiscono purtroppo per attirare l’attenzione anche di alcuni malintenzionati. Nonostante il difficile momento storico che ci ritroviamo a vivere, i truffatori non si fermano mai, cercando anzi di far cadere nella trappola i malcapitati di turno attraverso raggiri di vario genere. Ne sono un chiaro esempio la truffa del finto buono Ikea oppure del codice a sei cifre di Whatsapp. Ma non solo, a finire nel mirino dei truffatori sono i correntisti di tre banche, ovvero BNL, Unicredit e Intesa, che rischiano sempre più spesso di veder sparire i propri risparmi.

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Truffe, pessime notizie per i clienti di BNL, Unicredit e Intesa: altissimo rischio truffa

Sono tanti, purtroppo, i tentativi di truffa a cui bisogna prestare attenzione. Lo sanno bene i clienti di Intesa Sanpaolo, Unicredit e BNL, che sempre più spesso rischiano di veder sparire i propri risparmi. Sfruttando proprio i nomi di questi tre grandi istituti, infatti, cercano di ingannare il malcapitato di turno, riuscendo in questo modo ad estorcere dati importanti e denaro.

Delle truffe studiate fin nei minimi particolare, che vengono attuate attraverso l’invio di e-mail ed sms fasulli. Fingendosi assistenti e tecnici delle banche in questione, infatti, i truffatori inviano messaggi attraverso i quali informano della chiusura unilaterale del conto o della fatturazione di spese non effettuate. In questo modo riescono ad attirare l’attenzione del destinatario del messaggio, che finisce per cliccare su un link appositamente inviato.

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Proprio nel momento in cui si inseriscono i propri dati, ecco che scatta la trappola. I malintenzionati, infatti, sfruttano tali informazioni per scopi pubblicitari, oppure per attivare dei servizi a pagamento. Da non sottovalutare poi il rischio che entrino in possesso dei dati per accedere alla propria home banking. In questo caso, infatti, si rischia di dover dire addio ai propri risparmi. Si consiglia quindi di non cliccare mai su link ricevuti con mail o sms sospetti, onde evitare di dover fare i conti con delle spiacevoli conseguenze.