Addio al digitale terrestre. A breve, infatti, inizierà il passaggio al nuovo standard DVB-T2. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Televisore digitale terrestre
Foto di Andrés Rodríguez da Pixabay

Ormai da più di un anno il coronavirus è entrato prepotentemente nelle nostre esistenze, portando con sé delle ripercussioni negative sia per quanto concerne l’aspetto economico che delle relazioni interpersonali. A partire dal distanziamento sociale, fino ad arrivare all’utilizzo della mascherina, sono vari gli accorgimenti a cui ci viene chiesto di prestare continuamente attenzione. Un momento storico particolarmente complicato, che ha portato a registrare un utilizzo sempre più massiccio dei vari strumenti tecnologici, come ad esempio smartphone e PC, che ci permettono di restare in contatto con amici e parenti anche se lontani.

Un nuovo modo di comunicare e ricevere informazioni, che sembra destinato a subire nel prossimo futuro ulteriori evoluzioni. Ne è un chiaro esempio la televisione, strumento di comunicazione per eccellenza, ormai presente in quasi tutte le case. A proposito di questo apparecchio, infatti, ricordiamo che è già iniziato il graduale passaggio al nuovo digitale terrestre, con gli abitanti di alcune Regioni che hanno dovuto provvedere a sintonizzare i canali. A breve, inoltre, inizierà il processo volto a sostituire il vecchio digitale terrestre con il nuovo standard DVB-T2. Una notizia indubbiamente importante, che porta con sé molte novità.

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Televisori (Fonte foto: web)

Da settembre inizierà il passaggio al nuovo DVB-T2. Un processo che terminerà il 20 giugno 2022, data da cui la visione dei canali sarà possibile solamente utilizzando una tv o decoder che riesca a decodificare il nuovo standard. Come già detto, il passaggio alla nuova tecnologia inizierà il prossimo 1 settembre. A partire da questa data, infatti, sarà possibile vedere ancora i canali tradizionali.

Quelli in alta definizione, invece, si appoggeranno già al nuovo standard. Per poter ricevere il nuovo segnale, quindi, bisognerà avere a disposizione una tv in grado di riceverlo. In alternativa è possibile utilizzare un decoder esterno che riesca a decodificare il nuovo standard DVB-T2.

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Al fine di venire incontro alle esigenze di coloro che dovranno cambiare il proprio apparecchio televisivo, lo Stato ha deciso di mettere a disposizione il bonus TV, grazie al quale poter ottenere un contributo di 50 euro per l’acquisto, appunto, di un televisore o decoder compatibile. Una misura rivolta a tutte le famiglie con ISEE inferiore a 20 mila euro, che permette di ottenere uno sconto sul prezzo del televisore stesso.