Reddito di cittadinanza, molti stanno per perderlo: cosa succede

Brutte notizie in arrivo per molti percettori del reddito di cittadinanza che rischiano di perdere il sussidio. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

A causa dell’impatto del Covid ci siamo ritrovati a cambiare molte nostre abitudini, al fine di contrastare la diffusione del virus. Limitazioni che hanno portato con loro delle gravi ripercussioni, soprattutto per quelle famiglie alle prese con una grave crisi finanziaria. Molte attività, purtroppo, hanno dovuto abbassare le saracinesche, costringendo molte persone a dover fare continuamente i conti in tasca prima di comprare qualcosa.

Non è un caso, quindi, che sempre più persone si siano ritrovate nel corso dell’ultimo anno a fare richiesta per ottenere il reddito di cittadinanza. Introdotto dal Governo Conte e riconfermato dall’esecutivo a guida Draghi, lo scopo di questo sussidio è quello di offrire un aiuto alle famiglie in difficoltà. Molti sono i nuclei famigliari che possono contare su questo sussidio. Dall’altro canto, in molti, rischiano a breve di perderlo. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

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Reddito di cittadinanza, molti stanno per perderlo: tutto quello che c’è da sapere

Reddito di cittadinanza
Foto © AdobeStock

Nel corso degli ultimi mesi sono in molti ad aver fatto richiesta del reddito di cittadinanza, tuttavia molti rischiano, a breve, di perderlo. Diversi, in effetti, sono i fattori per i quali un soggetto rischia di dover dire addio al sussidio. Tra questi si annoverano:

  • Scadenza temporale, ovvero il sussidio sia stato erogato per 18 mesi.
  • Perdita dei requisiti e delle condizioni necessarie per poter beneficiare di tale sussidio, ovvero:
    • ISEE familiare inferiore a 9.360 euro;
    • reddito familiare pari o inferiore a 6 mila euro, moltiplicato per il parametro di scala di equivalenza;
    • patrimonio immobiliare con valore inferiore ai 30 mila euro, escluso il valore della prima casa;
    • patrimonio mobiliare inferiore a 6 mila euro, con il limite che può essere aumentato in presenza di nuclei numerosi;
    • non essere in possesso di auto o moto, con data di immatricolazione nei 6 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, oppure se con cilindrata superiore a 1.600 cc o 250 cc, immatricolati negli ultimi 24 mesi;
    • non aver presentato dimissioni volontarie nell’ultimo anno.
  • Nuova occupazione di uno o più componenti del nucleo famigliare.
  • Mancata comunicazione obbligatoria all’INPS in merito a determinate variazioni, come ad esempio eventuali cambiamenti riguardanti il patrimonio mobiliare che potrebbero provocare la perdita dei requisiti.

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Soffermandosi sulla scadenza temporale, ricordiamo, dopo 18 mesi il soggetto richiedente perde il diritto al sussidio. Se in possesso di tutti i requisiti, però, trascorso un mese è possibile farne nuovamente richiesta.

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