Vecchie monete, a quanto vendere le nostre vecchie Lire. Ecco quanto valgono, le vecchie 20 Lire del 1968, e quella “Prova”

20 Lire (Fonte foto: web)

Sicuramente anche i più giovani, avranno in casa delle vecchie Lire. La moneta in vigore in Italia fino all’avvento dell’Euro, e quindi in vigore fino al 28 febbraio 2002. Abbiamo imparato che se ci ritrovassimo in casa alcune delle più rare, potremmo persino venderle a buon prezzo, ed è di questo che parliamo oggi.

Se per la 10 Lire c’è addirittura una lista delle più preziose, per questa 20 Lire ce n’è una in particolare che possiamo vendere, guadagnando abbastanza bene. Molto spesso, a fare il prezzo finale però è sempre lo stato di conservazione. In alcuni casi specifici poi, la rarità.

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Infatti, pure per il pezzo da 20 Lire, ce n’è una particolarmente rara e quindi ricercata. Quella del 1968. Se questo tipo di articoli vi incuriosisce particolarmente, ecco per voi le 7 monete più costose del mondo. Ma torniamo ad una monetina che effettivamente potremmo avere in casa, tra i vecchi ricordi.

La moneta da 20 Lire del 1968, fu coniata in quell’anno, per una nuova versione da parte della Zecca. Ed a partire da quella data in poi, per tutte le monete di questo genere furono utilizzati il nichelio ed il bronzital. La monetina è quella dorata che vedete in foto, con data 1968 ed un palmo d’ulivo nel disegno, in rilievo. Il rilievo dell’altra faccia invece è la scritta “Repubblica Italiana”, che attornia la donna coronata da spighe.

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Peso e diametro di questa moneta, sono rispettivamente di 3,6 grammi e di 21,3 millimetri. Una moneta del genere a fior di conio, costa anche 70 euro. Ma c’è una moneta in particolare che vale molto di più. Infatti, se ne trovassimo una praticamente uguale con la scritta “Prova“, sotto al 20, ne abbiamo una delle più rare. I collezionisti, pagano anche fino a 1.000 euro per averne una.