Vende le figlie minorenni ad anziani in cambio di sigarette e pochi spicci

Scoperto un brutto giro di prostituzione minorile nel cosentino. Due ragazze minorenni costrette ad andare con uomini anziani per volere della madre 

Prostituzione minorile
Fonte Facebook – Diritto.it

Quando si pensa che al peggio non c’è mai fine alle volte ci si azzecca. La vicenda in questione è tanto inquietante tanto incredibile. Il teatro dell’accaduto è il paesino di Paola in provincia di Cosenza, dove una madre ha “venduto” le sue due figlie minorenni ad un signore anziano. 

Già basterebbe questo per far accapponare la pelle, ma purtroppo c’è tanto altro. Un ulteriore particolare che rende la questione ancor più riprovevole è che la donna permetteva a terzi di abusare delle sue bambine in cambio di pochi soldi e qualche stecca di sigaretta o di una spesa al supermercato. 

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Prostituzione minorile: arrestata la madre delle due ragazzine

Un bottino così magro può valere più della dignità delle proprie figlie? È possibile vendere i beni più preziosi in cambio di pochi spicci? A quanto pare qualcuno ha questo barbaro coraggio. Fortunatamente però l’incubo sembra ormai finito.

Il primo importante passo è stato compiuto lo scorso 17 maggio con l’arresto della nonna delle due ragazze e del principale “cliente”. A chiudere l’increscioso cerchio è l’incarcerazione della madre delle povere giovani, a cui il destino ha riservato un’adolescenza piuttosto difficile.

La donna è stata trasferita immediatamente in un penitenziario di zona grazie al lavoro del commissariato di polizia di Paola, su delega della Procura di Catanzaro. Le indagini hanno inoltre portato alla luce il ruolo da protagonista che ha avuto la madre nell’operazione di prostituzione minorile. 

Ad inchiodarla sono state le dichiarazioni dell’uomo arrestato in precedenza durante l’interrogatorio. Quest’ultimo ha anche affermato che la madre “concedeva” le ragazzine ad altre persone non ancora identificate. Riscontri aggiuntivi sono arrivati dai testimoni da lui indicati e dal riascolto delle intercettazioni telefoniche già agli atti.

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Alla madre è stata sospesa la potestà genitoriale per evitare che anche la terza figlia di appena 5 anni potesse essere coinvolta nel giro di prostituzione. Le vittime invece sono state affidate ad una struttura protetta, dove verranno aiutate nel loro percorso di recupero. Dimenticare sarà impossibile. Con il giusto sostegno possono voltare pagina e riprendere in mano la loro vita.