Sesso in cambio di droga e soldi: il ‘vizietto’ degli imprenditori coinvolti

A capo di questa losca organizzazione ci sarebbero due importanti imprenditori di Torino. Ecco come vengono adescati i ragazzi tossicodipendenti

Droga
Fonte Pixabay

Sospetto giro di prostituzione a Torino, dove la pm della della procura del capoluogo piemontese Laura Longo sta indagando per portare alla luce la verità. A far scattare l’allarme è stato un servizio della nota trasmissione televisiva “Le Iene” curato dall’inviato Luigi Pelazza. 

A raccontare gli incresciosi fatti è un ragazzo 25enne che stanco di questa situazione ha denunciato l’accaduto ai carabinieri facendo così aprire un’inchiesta. In seguito alla sua testimonianza ha deciso di voler affrontare il suo problema con la droga entrando in una comunità di recupero.

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Droga gratis in cambio di prestazioni sessuali: i festini della “Torino bene”

Ed è proprio la tossicodipendenza ad aver innescato questo meccanismo, che laddove dovesse essere confermato sarebbe alquanto grave e al contempo squallido. Secondo quanto raccontato dalla vittima, ad adescare i giovani alle prese con problemi con la droga sarebbero i pusher del lungodora Napoli (in cambio di qualche centinaia di euro)

A quel punto i poveri malcapitati verrebbero messi in contatto con due imprenditori del centro città che sono a capo di questo giro per partecipare a dei festini omossessuali. Il tutto si svolgerebbe presso le dimore dei due ricchi possidenti, che in cambio di prestazioni sessuali procurerebbero gli stupefacenti (crack o anche Ghb meglio nota come la droga dello stupro). 

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Un giro di prostituzione in piena regola, dove il pagamento avverrebbe non tramite denaro come avviene comunemente, ma con il passaggio gratuito di sostanze stupefacenti. Chi purtroppo è caduto in questo tunnel, è sicuramente più sensibile ad una dose piuttosto che ad una somma di denaro. La sostanza non cambia, si tratta sempre di sfruttare il corpo di una persona con mezzi loschi e talvolta senza la sua cosciente volontà.