A breve molte famiglie potranno beneficiare dell’assegno unico e sono in molti a chiedersi se sia o meno compatibile con il reddito di cittadinanza. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Assegno unico: novità per i figli maggiori di 21 anni
Assegno unico figli (Fonte foto: web)

Gli ultimi mesi sono stati segnati dall’impatto del coronavirus che ha portato con sé delle  ripercussioni negative sia per quanto riguarda le relazioni sociali che economiche. Al fine di contrastarne la diffusione, infatti, abbiamo dovuto cambiare molte nostre abitudini. Ne sono una chiara dimostrazione il distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine. A peggiorare la situazione, il fatto che molti imprenditori abbiano dovuto abbassare le saracinesche delle proprie attività, costringendo molte persone a dover fare i conti con una difficile gestione del bilancio famigliare.

Non stupisce, pertanto, che proprio nell’ultimo anno si sia registrato un boom di richieste del reddito di cittadinanza. Una situazione che ha spinto il nuovo governo a guida Draghi a rifinanziare il reddito di cittadinanza per un valore pari a 1 miliardo di euro grazie al Decreto Sostegni. Se tutto questo non bastasse, a breve molte persone potranno beneficiare dell’assegno unico famigliare e per questo sono in molti a chiedersi se le due misure siano o meno compatibili. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Assegno unico 2021 e reddito di cittadinanza, importanti novità: come funziona

Reddito di cittadinanza
Foto © AdobeStock

L’assegno unico familiare ricordiamo, si presenta come un assegno mensile rivolto a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico. L’importo risulterà differente a seconda dell’Isee della famiglia interessata e i primi a poterne beneficiare, a partire dal 1° luglio, saranno i disoccupati e i lavoratori autonomi. Tutti gli altri, invece, dovranno attendere il 1° gennaio 2022.

A proposito di questa misura, inoltre, bisogna sapere che è riconosciuto alle famiglie con un reddito Isee fino a 50 mila euro. Se tutto questo non bastasse, è compatibile con il reddito di cittadinanza. Questo vuol dire che,a partire da luglio, i percettori del reddito di cittadinanza, con figli, potranno anche beneficiare dell’assegno unico famigliare.

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Quest’ultimo verrà accreditato in automatico sulla carta di Poste Italiane dove ogni mese viene effettuata la ricarica. Una notizia senz’ombra di dubbio importante, con alcune famiglie che, sommando le due misure, potranno ottenere fino a 2 mila euro al mese. Nel caso in cui si tratti di una famiglia con due adulti e quattro minori, tale quota può essere addirittura superata.