I soggetti che hanno diritto all’esenzione Imu 2020 devono prestare attenzione ad alcuni termini. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Il 2020 è stato segnato dall’impatto del coronavirus che continua, purtroppo, ad avere ancora oggi delle ripercussioni negative, sia dal punto di vista delle relazioni sociali che economiche. Al fine di limitarne la diffusione, infatti, ci viene chiesto di prestare attenzione a vari accorgimenti. Tra questi si annoverano, ad esempio, il distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine. Ad aggravare la situazione, la chiusura di diverse attività lavorative, che ha costretto molte famiglie a dover fare i conti con delle minori entrate.

Un momento storico particolarmente complicato, che richiede l’intervento dell’esecutivo attraverso misure ad hoc. Ne sono un chiaro esempio gli aiuti economici introdotti con il Decreto Sostegni Bis, come ad esempio dei bonus spesa da 500 euro. Ma non solo, alcuni soggetti possono anche beneficiare dell’esenzione Imu, purché in possesso di determinati requisiti. A tal fine, inoltre, bisognare prestare attenzione alle scadenze. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Esenzione IMU 2020, occhio alle scadenze: dichiarazione al Comune entro il 30 giugno

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Al fine di venire incontro alle esigenze delle categorie maggiormente colpite dalla crisi causata dall’impatto del Covid sull’economia, il governo ha deciso di approvare l’esonero dell’acconto Imu a favore dei possessori di immobili:

  • utilizzati come stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali o termali;
  • appartenenti alla categoria catastale D2, ovvero agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù e campeggi;
  • utilizzati da imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

In seguito, con il decreto Agosto, l’esenzione è stata estesa anche al saldo IMU 2020. Hanno diritto all’esenzione del solo saldo IMU 2020, inoltre, i possessori di immobili rientranti nella categoria catastale D/3. Si annoverano, quindi, i locali adibiti a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, ma anche discoteche, sale da ballo, night club e simili.

Ebbene, stando a quanto sottolineato dal DEF, in risposta alla FAQ n. 1 dell’8 giugno 2021, i soggetti passivi IMU devono provvedere a presentare, entro il 30 giugno 2021, la Dichiarazione IMU 2021 per l’anno 2020, barrando la casella “Esenzione”. Come si evince dalle FAQ, infatti: “la dichiarazione IMU deve essere presentata ogniqualvolta si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta e comunque in tutti i casi in cui il Comune non è a conoscenza delle informazioni utili per verificare il corretto adempimento dell’imposta“.

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Dall’altro canto l’obbligo dichiarativo “non sussiste una volta che l’esenzione viene meno, dal momento che per le agevolazioni legate all’emergenza da Covid-19, essendo le stesse di carattere temporaneo per espressa previsione di legge, il periodo di durata è conosciuto dai Comuni”.