Dati sensibili usati per scopi illegali ed addirittura numeri delle nostre carte di credito: come ci fidiamo dei truffatori

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Notifiche WhatsApp (Fonte foto: web)

Truffe sul web? Nuovo capitolo. Ad essere colpiti dal tipo di truffa di cui stiamo per parlare, possono essere social come Facebook, WhatsApp, Instagram, tutte con lo stesso modus operandi.

Questo tipo di operazione che sta purtroppo facendo il giro dei social appunto, è però molto pericolosa. Infatti, sono in gioco i nostri dati sensibili. Chi li fornirà ai malintenzionati? Saremo noi stessi, se non stiamo attenti. Questo, è un caso simile a quello della finta card, che invece ci ruba tutti i soldi.

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Come entrano in possesso dei nostri dati sensibili

I malviventi devono essere sempre bravi ad ingegnarsi, per carpire la nostra fiducia, ma in alcuni casi, non devono poi fare tanti sforzi, per prendersi qualcosa che ci appartiene. Infatti, i truffatori sono sempre più specializzati nelle tecniche in cui rischiamo di abboccare, finendo per dar loro ciò che vogliono.

Abbiamo già visto come, soprattutto nell’ultimo periodo, i truffatori facciano leva sulle nostre paure, ma possono anche contare sulla nostra voglia di risparmio, o sulla nostra curiosità. In fondo, basta cliccare su un link, molte volte, per finire nei guai. Oppure, come detto, saremo noi stessi a dar loro addirittura dei dati, e quando ci accorgeremo del raggiro, sarà troppo tardi.

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Su WhatsApp infatti, nelle ultime ore, gira una presunta possibilità di avere dei bonus famiglia o quella di avere al più presto il vaccino. Messaggi con tanto di link, che poi ci chiede di compilare dei campi con i nostri dati. Se siamo fortunati inseriamo in questo caso, solo quelli sensibili, che vengono comunque usati in modo illegale, ma spesso chi si fida, finisce anche per inserire quelli della propria carta di credito, per poi ritrovarsi senza un euro sul conto.