Super Cashback, l’ultimatum: “avete 7 giorni per giustificare le transazioni”

Brutte notizie per i furbetti del Super Cashback che si ritrovano a dover fare i conti con un ultimatum. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Fonte: Pixabay

L’evasione fiscale rappresenta da sempre uno dei principali problemi della nostra società. Proprio per questo motivo si rende necessaria l’attuazione di interventi mirati, con il precedente governo che in tal senso ha deciso di dare il via al programma cashback. In questo modo, infatti, si intende disincentivare l’uso del denaro contante, come forma di lotta all’evasione fiscale. A tal fine viene garantito un rimborso del 10%, fino ad un massimo di 150 euro, per le transazioni che vengono effettuate utilizzando strumenti di pagamento elettronici, come ad esempio una carta di credito o bancomat, nel corso del semestre di riferimento.

Oltre al rimborso, a destare particolare interesse è il super cashback. Quest’ultimo, ricordiamo, si presenta come un premio dal valore di 1500 euro, rivolto ai primi 100 mila utenti che avranno registrato il maggior numero di transazioni. Proprio quest’ultimo incentivo è finito spesso al centro delle critiche a causa dei furbetti disposti ad utilizzare dei trucchi di vario genere pur di scalare la classifica. Una situazione che non è passata di certo inosservata, con i furbetti che si ritrovano a dover, però, fare i conti con delle brutte notizie. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Super Cashback, l’ultimatum: in arrivo avvisi di storno

Cashback: ancora non è partito e già ci sono i primi disservizi
App Io (Fonte foto: web)

Brutte notizie per i cosiddetti furbetti del Super Cashback. Stanno giungendo, infatti, delle comunicazioni sull’app Io volte a fare chiarezza sui pagamenti di “importo irrisorio”, “ricorrenti” ed effettuati in “numero elevato presso lo stesso esercente lo stesso giorno”.

In questo modo, infatti, si intende fare finalmente chiarezza su movimenti sospetti ed eliminare le transazioni non giustificate. Non sono, al momento, disponibili informazioni in merito al numero di persone interessate da queste comunicazioni e in quale misura andrà a incidere sulle posizioni della classifica. Nel caso in cui una transazione non faccia capo a un acquisto, infatti, la transazione stessa non può essere conteggiata ai fini del Super Cashback.

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Allo stesso tempo i destinatari di tali comunicazioni hanno la possibilità di contestare l’annullamento dell’operazione, offrendo ovviamente apposite spiegazioni. Come si legge nel messaggio, infatti: “Se pensi si tratti di un errore, hai 7 giorni dalla data di invio di questo messaggio per provare che ci stiamo sbagliando“.