Facebook inizia il proprio lavoro contro le fake news: il rischio è sempre alto e dei controlli del genere vengono richiesti da tempo

Facebook (Fonte foto: Pixabay)

Una novità importante, dopo anni di attesa e richieste, per il social Facebook. Adesso chi ama scrivere fake news deve iniziare a preoccuparsi. La disinformazione, che pericolosamente gira sui social, deve essere respinta.

Il social, ha preferito rilasciare una nota per ufficializzare che combatterà chi scrive senza verificare le fonti, rischiando di far girare voci fasulle. E questo è solo uno dei tanti rischi che si corrono sul social, ed ecco come difendervi.

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Facebook: addio alle fake news

Ecco cosa scrive Facebook, per rendere più sicuri i propri utenti: “Che si tratti di contenuti falsi o fuorvianti su COVID-19 e vaccini, cambiamenti climatici, elezioni o altri argomenti, ci stiamo assicurando che meno persone vedano disinformazione sulle nostre app”. Soprattutto la pandemia Covid, si è rivelata essere uno dei temi maggiormente toccati sui social e quando è così è molto difficile non far passare anche notizie non veritiere.

C’è anche qualche dubbio, sulla bontà della cosa. Certamente ogni giorno sul social, nascono migliaia di commenti, e come faranno i controllori a vederli ed oscurarli veramente tutti? Ma non è per un pizzico di cattiveria che non si vuol credere che tutto vada bene, semplicemente l’algoritmo va a prendere parole specifiche, ma rischierà di bloccare commenti di chi magari, non sta scrivendo nulla di falso e semplicemente usa quella parola, per dare vita ad un proprio pensiero.

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Su Facebook si può essere truffati e truffatori, con il giro che è veramente breve, tanto per capire quanto il web sia vasto e spesso non controllato. Ma quello della società di Zuckerberg è assolutamente un passo avanti. Vero è che per ora l’algoritmo è l’aiuto più grande richiesto da chi controlla, con i rischi di cui prima, ma è anche vero che in era Facebook non si era mai avuta una pandemia vasta come il Covid. Per questo, forse ad oggi i social tutti, non erano così preparati ai rischi di notizie fake che possano girare per mesi e mesi, sullo stesso argomento.