La minaccia corre indisturbata sul più noto dei social network e nemmeno ne siamo consapevoli. Ecco come proteggersi.

Facebook
Facebook (Adobe)
Facebook è probabilmente il social network più noto del pianeta, utilizzato da milioni e milioni di utenti. Ogni giorni, ogni ora, ogni minuto, interazioni, messaggi, condivisioni e quant’altro. Ma cosa può nascondersi, realmente in una queste operazioni che ormai conduciamo cosi, in maniera quasi automatica, meccanica, senza nemmeno rifletterci più di tanto. La risposta non farà di certo piacere a chi utilizza Facebook con eccessiva frequenza.
Un rischio che nessuno ha mai, con molta probabilità considerato, è quello nascosto dietro i comunissimi tag. Parliamo, in pratica, della possibilità di essere, per modo di dire, citati attraverso il social network riguardo ad una foto magari condivisa con quel contatto, o rispetto ad un post o a qualsiasi altra azione riguardante le dinamiche del social. Quando una richiesta simile arriva da un nostro contatto, allora, niente paura, tutto nella norma. Ma cosa succede quando la notifica di tag arriva a noi attraverso un contatto a noi sconosciuto.

La minaccia corre su Facebook: modificare le opzioni riguardanti la privacy

Cosa fare se la notifica di tag arriva da un contatto sconosciuto, qualcuno che non risulta far parte dei nostri amici di Facebook. Il rischio concreto è quello di beccarsi inconsapevolmente un virus, che nel momento in cui si aprirà il contenuto condiviso attaccherà il nostro smartphone, con i rischi che ben immaginiamo. Esposizione di dati sensibili, informazioni personali e quant’altro. Tutto a disposizione dei malintenzionati.

Per rimediare alla possibilità di essere taggati in contenuti di persone che non risultano far parte del nostro gruppo di amici su Facebook c’è però la possibilità di modificare alcune condizioni relative alla privacy. In questo modo, avremo tag, soltanto da persone conosciute.

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Il problema sicurezza è centrale, anche sui social network, dove la condivisione di informazioni contenuti e quant’altro è massima, ed il rischio, purtroppo, anche.