Truffe delle banconote false: fuga con il bottino a Forlì

La truffa delle banconote false riesce ancora a mietere vittime. Gli ultimi raggiri hanno coinvolto Forlì, ma i falsari sono sparsi in tutta Italia. 

Adobe Stock

La creatività degli artisti è una caratteristica da molti invidiata ma non sempre questa dote naturale viene utilizzata positivamente. Ne è un esempio la truffa delle banconote false, un raggiro che sembra non avere mai fine e che ha come vittime soprattutto persone anziane.

Leggi anche >>> La truffa dei finti operatori Enel: allarme tra i cittadini del piccolo paese

Dieci giorni di truffe a Forlì, le banconote false mietono altre vittime

Due abili truffatori hanno messo in atto vari raggiri negli ultimi dieci giorni nella zona di Forlì. La tattica è bussare alla porta di persone anziane dicendo di dover controllare la presenza di eventuali banconote false per sostituirle con soldi veri. Raccontano che circola denaro falso, il che è vero, solo che lo scambio che attuano è il contrario di quel che prospettano.

Nella giornata di ieri un altro raggiro è andato a segno. I Carabinieri sono arrivati troppo tardi e i truffatori sono riusciti a fuggire con il bottino. Le Forze dell’Ordine invitano al cittadinanza ad una maggiore attenzione e a diffidare di chi, in giacca e cravatta, si presenta al proprio domiciliano dicendo di essere funzionari della banca.

Nonostante la diffusione su ampia scala delle notizie relative alle truffe delle banconote false, il raggiro continua a fare vittime e Forlì non è l’unica città in cui succede.

Leggi anche >>> L’ultima truffa: ballerina seduce ottantenne e poi passa all’azione

Gli ultimi casi di banconote false

Web

Nel mese di gennaio 2021 una coppia di ventenni, un ragazzo e una ragazza, hanno truffato quattro bar del centro di Oderzo. Pagavano con banconote da 100 euro contraffatte ma il resto lo prendevano in denaro reale. I due giovani, presentandosi ben vestiti e con modi cortesi, non generavano dubbi sulle loro intenzioni e nessun barista controllava la banconota nell’apposita macchinetta. Solo al quinto tentativo di truffa, la cassiera del locale ha verificato i soldi scoprendo così il raggiro. La coppia si è data alla fuga e se ne sono perse le tracce.

Un successo è stato registrato, invece, dalla Finanza di Trento che è riuscita a sgominare alla fine del 2020 una banda di cinque individui di etnia sinti specializzata nella truffa del cambio valuta. Erogavano, naturalmente, banconote false ad ignari cittadini italiani truffati di decine di migliaia di euro. La Finanza ha sequestrato circa 130 mila euro contraffatti che sarebbero senza dubbio finiti per alimentare i raggiri dei soldi falsi.