Una truffa di matrice lavorativa, i due veterinari scoperti in provincia di Latina ora possono rischiare veramente tanto

Guardia di Finanza (Fonte foto: web)

Era stato radiato dall’albo dei medici veterinari eppure continuava a svolgere quella che ormai era la sua ex professione. Ora è nei guai, grazie all’intervento dei Finanzieri della compagnia di Formia.

Prima ancora di iniziare a spiegare gli svolgimenti della vicenda, ecco perché dovresti assicurare il tuo animale domestico. Per quanto riguarda ancora l’ex veterinario, ad attrarre l’attenzione della Guardia di Finanza, lo strano movimento creatosi attorno ad un poliambulatorio di Minturno.

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Truffa con ambientazione lavorativa: sono stati scoperti

Effettivamente, la struttura sanitaria, riconduceva ad un altro medico che però operava in diversi presidi, anche fuori dalla Regione Lazio. Quell’afflusso notato dagli uomini del 117, era perciò oltremodo strano. Insispettiti, i finanzieri hanno quindi deciso di intervenire. Se qui la gravità non è uguale a quella dei finti operatori Enel a cui fare attenzione, si può comunque parlare tranquillamente di una vera e propria truffa.

I finanzieri si sono prima muniti di diverse testimonianze, per poi agire presso la struttura sanitaria sospetta, dove hanno trovato l’ex veterinario in flagrante. Ma la cosa più grave viene adesso: ritrovati anche medicinali scaduti ed un barboncino senza chip di riconoscimento, rinchiuso in gabbia. A finire nei guai, anche altri due medici che operavano in maniera simile nel casertano, anche grazie alle indagini della Procura della Repubblica di Cassino.

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Le accuse e le denunce per i quattro veterinari, sono di esercizio abusivo della professione, truffa, maltrattamento di animali e gestione di rifiuti non autorizzata. Sequestrati anche i poliambulatori dove venivano effettuate le operazioni mediche, mentre il cagnolino ritrovato è stato affidato ad un’associazione dedita alla protezione degli animali. Infine, visto che l’ex veterinario continuava la sua professione all’insaputa dello Stato, ora la Guardia di Finanza lavora anche per scoprire quali somme, l’uomo dovrà al Fisco.