Da giorni non si parla altro. La vittoria italiana la protesta di altri paesi, il contesto molto particolare dello show.

Eurofestival
Eurofestival (Twitter)

Un anno di assenza causa covid, un anno di assenza sulla scia di polemiche circa la possibilità o meno di realizzare anche l’edizione attuale. La vittoria dei Maneskin, la band che ha trionfato all’ultimo Festival di Sanremo, andando quindi a rappresentare il nostro paese alla kermesse europea musicale, ha sicuramente fatto discutere sia nel nostro paese che all’estero. Numerose le polemiche da parte di altri paesi partecipanti alla gara.

Si è detta ogni cosa riguardo i ragazzi che hanno trionfato quest’anno, si è alzata ogni tipo di polemica. Anche in Italia, circa l’effettiva qualità e l’effettivo valore che il gruppo dei Maneskin è capace di proporre. Il nostro paese è questo, si sa, un popoli di intenditore di qualsiasi cosa. Arte, sport, culinaria, ogni cosa. Ciò che però è venuto fuori è anche l’entità, spesso inaspettata di quanto bisogna spendere, per farla breve, per partecipare come paese al festival.

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Eurofestival, quanto costa partecipare? Il caso spagnolo quantifica le cifre necessarie

La questione spinosa in alcuni casi anzi quasi sempre è rappresentato dagli enormi costi legati alla realizzazione del festiva, e di conseguenza ai costi che i singoli paesi sostengono attraverso le proprie emittenti televisive, attraverso le agenzie di produzione e dei vari artisti, attraverso, insomma, un indotto che ha bisogno di finanziare quelli che sono i grandi appuntamenti, in questo caso addirittura europei, che la musica ha in programma annualmente.

Rtve, emittente spagnola, ad esempio, ha stanziato più di nove milioni per la partecipazione al festival europeo. Senza escludere il fatto che i vari paesi pagano per i diritti di trasmissione quote standard che però di differenziano in base alla possibilità di fruizione della trasmissione da parte dei telespettatori. Quote che si aggirano in linea di massima sui 300mila euro.

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La stessa organizzazione dell’evento può prevedere spese improvvise oppure investimenti non considerati e causare non pochi problemi all’organizzazione generale della manifestazione. Basti pensare al caso di Israele di qualche anno fa che ha visto l’intervento del Governo per evitare perdite consistenti all’intera organizzazione.