Perché Tim, Vodafone e Wind, da lunedì sottrarranno 40 euro ai propri clienti ed in che modo venir fuori da questo rischio

Credito finito (Fonte foto: web)

Wind, Tim e Vodafone fanno tremare i loro clienti. Lunedì prossimo infatti, ad ognuno verranno prelevati ben 40 euro dal conto. Colpa delle rimodulazioni tariffarie degli operatori. A dover stare attenti, sono soprattutto gli utenti che negli ultimi due anni, non hanno mai cambiato operatore.

Ma c’è anche tempo per accettare ancora le migliori offerte di maggio, a meno di 5 euro al mese. Secondo gli studi di Sos Tariffe.it, le variazioni contrattuali mensili volute dai gestori, sono salite di un 7,5% nell’ultimo biennio.

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Tim, Vodafone e Wind: cosa succede

Andando nei dettagli, la variazione mensile dal 2018 è salita del +1,74 in euro, mentre nel 2019 di un altro +1,87 euro. Non c’entrano niente stavolta, le truffe telefoniche dei call center, e quella delle rimodulazioni è una pratica portata avanti dagli operatori in Italia, come Wind, Vodafone e Tim, ad eccezione però di quelli low cost, come Kena Mobile, Ho.Mobile e Iliad.

Chi, con le maggiori compagnie, non ha mai cambiato dal 2018, non ha subito un rincaro soltanto, ma tanti piccoli innalzamenti, che in media li hanno portati a pagare 20,88 euro in più nel 2018 e 22,44 euro nel 2019. E da lunedì, si calcola che i clienti di queste tre compagnie, pagheranno in un anno, ben 40 euro in più.

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Le soluzioni sembrano essere abbastanza drastiche: cambiare gestore, ed optare per quelli che ad oggi non operano continui sbalzi sui prezzi. Oltre a quelle di maggio che vi abbiamo proposto in alto, ce ne sono anche altre più durature, davvero convenienti. Anche a 5,99 euro mensili, o che comunque si aggirano su questi costi. Tutto, comprensivo per qualunque compagnia ormai, di 4G e diversi Giga di navigazione.