Cashback, furbetto da record in azione: come ha aggirato il sistema

Scoperto un altro furbetto del bonus cashback, che ha registrato un numero da record di transazioni in poche ore. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa è successo.

Il precedente esecutivo ha deciso di dare il via al programma cashback con il chiaro intento di disincentivare l’uso del denaro contante, come forma di lotta all’evasione fiscale. A tal fine, infatti, viene garantito un rimborso del 10%, fino ad un massimo di 150 euro, per le transazioni che vengono svolte grazie all’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, come ad esempio una carta di credito o bancomat, nel corso del semestre di riferimento. Un’iniziativa che ha attirato l’interesse di un gran numero di utente, con il governo a guida Draghi che, a sua volta, così come si evince dal Decreto Sostegni, ha deciso di stanziare un investimento dal valore di 5 miliardi di euro a favore di tale misura.

Ma non solo, oltre al rimborso, a destare interesse è il super cashback, dal valore di 1500 euro, destinato ai primi 100 mila utenti che avranno registrato il maggior numero di transazioni. Proprio quest’ultimo incentivo è finito spesso al centro delle critiche per via dei tanti furbetti disposti ad utilizzare dei trucchi di vario genere pur di scalare la classifica. Ne è un chiara dimostrazione quanto successo a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, dove è stato di recente scoperto un altro furbetto del cashback che ha registrato un numero da record di transazioni in poche ore. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa è successo.

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Cashback, furbetto da record in azione: 110 transazioni da 6 centesimi in 2 ore

Benzina truffa
Foto di IADE-Michoko da Pixabay

Nel corso degli ultimi mesi il bonus cashback è finito spesso al centro delle critiche per via dei cosiddetti furbetti. Si tratta, in pratica, di persone che decidono di effettuare tante piccole transazioni per un piccolo pagamento, in modo tale da scalare la classifica del super cashback. Una situazione che si verifica in particolar modo presso i distributori di benzina, dove possono agire indisturbati, soprattutto di notte, grazie al servizio fai da te.

Ne è un chiaro esempio quanto successo di recente a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, dove un uomo ha effettuato ben 110 transazioni da 6 centesimi in soli 2 ore. Un caso indubbiamente estremo, che non può passare indisturbato e che mostra come siano in molti a farsi prendere un po’ troppo la mano da questa situazione.  Il tutto è avvenuto presso un distributore di carburante automatico, durante le ore notturne, con il gestore che si è ritrovato a dover pagare delle commissioni particolarmente alte per delle mini transazioni davvero irrisorie.

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Se tutto questo non bastasse, come raccontato dallo stesso gestore a La Nazione: “Oltre ad avere occupato una pompa per così tanto tempo, non si è fermato finché non ha finito un intero rotolo dello scontrino. In questo modo ha anche reso impossibile fare rifornimento con la carta a qualsiasi altro cliente per tutta la notte fino all’ora dell’apertura il mattino successivo“.