Prelevare denaro contante presso gli sportelli Bancomat può risultare sempre più costoso. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

I venditori vanno al Bancomat credendo di incassare: la truffa gli fa perdere i soldi
Bancomat (Fonte foto: web)

Il denaro non è in grado di garantire la felicità, ma aiuta, senz’ombra di dubbio, a risolvere un bel po’ di situazioni problematiche. A partire dall’alimentazione, fino ad arrivare alle bollette, passando per le varie necessità quotidiane, d’altronde, sono davvero tante le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere mano al portafoglio. Non stupisce, quindi, che il denaro finisca per essere molto spesso oggetto di discussione, soprattutto per via dei continui cambiamenti.

Nel corso degli anni, infatti, si è assistito ad una graduale rivoluzione dei metodi di pagamento. Un processo che sembra destinato a non finire, tanto da farsi sempre più largo l’ipotesi di dover dire a breve addio a contanti e bancomat. Uno scenario che potrebbe diventare una concreta realtà già nel breve periodo, con il prelievo di denaro contante presso gli sportelli Bancomat che rischia di diventare sempre più difficoltoso, oltre che costoso.

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Bancomat, attenti ai prelievi: meno ATM e commissioni più alte

Sportello bancomat (Fonte foto: web)

Il mondo dei soldi è in continuo cambiamento e a breve si potrebbe assistere ad un utilizzo sempre più ridotto dei bancomat, oltre che all’addio al denaro contante. Prelevare presso gli sportelli ATM, infatti, potrebbe diventare sempre più difficile, oltre che costoso. Stando ai dati della Banca D’Italia, il numero degli sportelli automatici è in costante calo. Questo vuol dire che sono sempre meno gli ATM presso cui poter prelevare denaro contante, con la situazione che si rivela essere particolarmente problematica al sud.

Come si evince dal report di Banca D’Italia, infatti: “Il numero di sportelli ubicati nelle regioni del Sud e nelle Isole ammonta complessivamente al 22 per cento del totale nazionale“. Se tutto questo non bastasse, gli istituti sembrano sempre più indirizzati verso un mondo all’insegna del cashless. Ne è una chiara dimostrazione la decisione di Ing Italia che, da luglio, chiuderà tutti gli ATM e le casse automatiche presenti sul nostro territorio. A destare particolare preoccupazione, poi, è il possibile aumento dei costi delle commissioni.

Bancomat spa, infatti, ha studiato un progetto di revisione dei costi che è al momento è al vaglio di un’istruttoria dell’Antitrust. “Tra le novità più importanti – scrive l’Autorità garante della concorrenza e del mercato – si registrano l’abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo – da parte del consumatore – direttamente all’istituto di credito dove è collocato l’Atm“. In parole povere, se tale modello dovesse essere approvato, ritirare denaro contante presso l’ATM di una banca di cui non si è cliente potrebbe risultare particolarmente costoso.

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Ogni banca, infatti, potrebbe decidere di applicare commissioni differenti, con i consumatori che rischierebbero di non sapere a priori i costi di prelievo. Una situazione che finirebbe per rivelarsi particolarmente svantaggiosa per i clienti delle banche piccole o che hanno deciso di puntare sul digitale. I clienti di questi istituti, infatti, sono proprio coloro che si ritrovano a dover utilizzare maggiormente gli ATM di altre banche. Al momento, comunque, ancora nulla è dato per scontato. Non resta quindi che attendere e scoprire quali saranno le prossime decisioni in merito.