Gli sfratti sono stati bloccati per ben 16 mesi, ma dopo l’ennesima proroga ricominceranno il 1º luglio 2021

Nuovi sfratti (Fonte foto: web)

Il tempo è quasi scaduto. Chi non voleva lasciare casa godrà di un’ulteriore proroga, ma a breve si dovrà rassegnare. In poche parole, il 31 giugno è l’ultimo giorno in cui non si potrà sfrattare, cosa che cambierà al primo giorno di luglio.

Le esecuzioni per morosità, partiranno quindi tra meno di due mesi, anche se non per tutti con gli stessi tempi ed in stessa data. Alla fine, è stata quindi ascoltata Confedilizia che addirittura ha giudicato non costituzionali, i precedenti provvedimenti adottati dal Governo che era all’epoca, di Conte.

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A luglio ci saranno di nuovo gli sfratti: gioiscono i proprierari

Ben 16 mesi di blocco, iniziavano ad essere tanti. Certo, chi soffrisse maggiormente la crisi dovuta alla pandemia, ha avuto qualche mese in più per trovare una sistemazione, ma quello che per poco non è stato un anno e mezzo, iniziava a pesare chi guardava la cosa dall’altro lato. Ci si iniziava infatti a domandare chi pensasse ai proprietari, che la situazione l’hanno subita, non senza farsi sentire.

Per questo Confedilizia ha iniziato ad alzare la voce da qualche settimana, affermando anche: “Se lo Stato permette all’inquilino di non pagare il canone d’affitto e di non subire lo sfratto, allora perché non concede anche ai proprietari la possibilità di sospendere il pagamento dell’Imu?”. Come sottolinea la stessa associazione, non ci perdono i grandi proprietari o le associazioni immobiliari, ma la famiglia che è solita fittare quella che è magari una seconda casa, ha subito eccome questa iniziativa, portata avanti per troppo tempo.

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Infine la data ultima, decisa anche come conseguenza di un atto ben poco leggero. Infatti il Tribunale di Trieste, di fronte alla Corte Costituzionale ha reso noto che i provvedimenti dell’ex Governo sarebbero incostituzionali per almeno sei motivi, ovvero:

  • Art.3 sull’eguaglianza dei cittadini di fronte alla Legge;
  • Art. 24, sulla possibilità per tutti di agire in giudizio;
  • Art. 42, basato sul riconoscimento della proprietà privata;
  • Art. 47 in difesa del risparmio;
  • Art. 77, per l’emanazione di Decreti da parte del governo;
  • Art. 117, comma 1 (potestà legislativa).