Importanti novità in arrivo per quanto riguarda gli affitti e il blocco degli sfratti, con il governo pronto ad intervenire con delle misure ad hoc. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Imu Prima casa Ocse
Foto di Tumisu da Pixabay

Il coronavirus continua ad influenzare negativamente le nostre vite, portandoci a dover fare i conti con vari accorgimenti, attraverso i quali cercare di limitare la diffusione del virus. A partire dal distanziamento sociale, passando per l’utilizzo della mascherina, fino ad arrivare al coprifuoco e alle varie limitazioni negli spostamenti, infatti, sono tante le abitudini che abbiamo dovuto cambiare. Molti imprenditori, inoltre, hanno dovuto abbassare le serrande delle proprie attività, con inevitabili ripercussioni dal punto di vista economico. Un contesto particolarmente difficile, che vede sempre più persone alle prese con delle serie difficoltà nel riuscire a pagare i canoni di affitto.

Questo finisce per avere, di conseguenza, delle ripercussioni anche sulle tasche dei proprietari di casa. A peggiorare la situazione, inoltre, la presenza di persone che decidono di occupare delle abitazioni, impedendo ai legittimi proprietari di accedere al proprio immobile. Una vicenda che sembra attanagliare, purtroppo, un gran numero di persone, tanto da chiedere una maggior tutela a favore dei proprietari. In tal senso interesserà sapere che il governo sembra pronto ad intervenire attraverso delle misure ad hoc. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Affitti e blocco degli sfratti, interviene il governo: “Necessario tutelare i creditori”

non pagare l'affitto è un diritto

Nonostante il Covid, la macchina amministrativa non si ferma mai e a tal proposito è bene ricordare che è stata di recente approvata alla Camera la risoluzione di maggioranza sul Pnrr, ovvero il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una misura particolarmente attesa, che sembra portare con sé delle importanti novità per quanto riguarda il mondo degli affitti e il blocco degli sfratti. In particolare, a finire sotto la lente d’ingrandimento, è un argomento particolarmente discusso, e allo stesso tempo delicato, come quello dell’esecuzione immobiliare.

Capita spesso, infatti, che il proprietario di un immobile non riesca accedere alla propria abitazione in quanto occupata. Se tutto questo non bastasse, un eventuale stato di indigenza dell’occupante o della persona in affitto che non paga i canoni, rendono quasi impossibile rientrare in possesso del bene entro tempi certi. Da qui la decisione del governo di impegnarsi, così come previsto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, a semplificare la normativa che regola le esecuzioni immobiliari.

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Come si legge nel Pnrr, infatti, quest’ultimo: “rafforza la tutela del creditore o dell’avente diritto munito di un titolo esecutivo, mediante l’alleggerimento delle forme, la semplificazione dei modelli processuali, l’accelerazione dei tempi (l’eliminazione di termini superflui e la più sollecita cadenza delle fasi della vendita) e la maggiore effettività”. Parole che non sono passate di certo inosservate, con i proprietari che sperano finalmente di poter tirare un respiro di sollievo.