Coldiretti lancia l’allarme sulle nuove disposizioni dell’Unione Europea inerenti il vino e la carne. Uno scenario che potrebbe creare non pochi problemi ad alcune eccellenze italiane

Vino
Fonte Pixabay

Le novità non sempre portano buonumore, anzi alcune volte lasciano in dote diverse perplessità su cui è difficile cambiare idea. È il caso delle proposte varate dall’Unione Europea rispetto ad alcuni alimenti che sia in Italia che nel resto del continente sono praticamente “intoccabili”.

Andando nello specifico, si tratta di vino e carne, per cui il massimo organo politico europeo ha in serbo delle modifiche che già stanno generando numerose proteste. Delle idee che vanno in netto contrasto con la tradizione e che potrebbero avere delle ripercussioni drastiche anche sulla produzione. 

LEGGI ANCHE >>> Casa d’aste britannica vende una bottiglia di vino invecchiata nello spazio

Vino e carne: ecco cosa vorrebbe cambiare l’Unione Europea

Stando a quanto comunicato da Coldiretti, l’UE ha intenzione di allungare il vino con l’acqua e di apporre sulle bottiglie delle etichette che ne scoraggino il consumo, alla stregua di quanto già accade con le sigarette. Una dealcolazione che rischia di stravolgere un vero e proprio marchio di fabbrica del made in Italy.

Tutto in nome di un piano volto a migliorare la salute dei cittadini europei. Entro il 2023 dovrebbe completarsi questa transizione che prevede tra l’altro anche l’indicazione obbligatoria della lista degli ingredienti e dei valori nutrizionali sulle bevande alcoliche. 

Per quanto concerne le carni invece, l’obiettivo è quello di disincentivarne l’acquisto e di conseguenza il consumo. Anche in questo caso c’è una finalità ben precisa consistente in una conversione delle persone ad optare per diete a base vegetale a scapito di quelle a base di carne rossa trasformata e salumi. 

Senza contare il danno per i consumatori, che in particolar modo per quanto riguarda il vino si ritroverebbero a spendere del denaro, per acquistare di fatto “dell’acqua”. Ma in questo caso il “politically correct” regna sovrano con considerazioni del tipo: “Un vino meno alcolico potrebbe attirare anche gli astemi”. 

LEGGI ANCHE >>> Vino in pegno per ottenere credito in banca: la “pazza idea” delle cantine piemontesi

Un paradosso di enorme portata se si considera l’apertura dell’Unione Europea ad alcune tipologie d’insetti, che a prescindere dai gusti, in alcuni soggetti possono provocare delle reazioni allergiche dovute ad alcune proteine che contengono al loro interno.