Grazie ad un emendamento del Decreto Sostegni cambiano alcune cose in merito al Reddito di Cittadinanza. Vediamo quali effetti comporta questo provvedimento

reddito di cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza è una realtà sempre più radicata nel nostro paese. In passato è stato spesso oggetto di discussione e con l’avvento del Governo Draghi si è ipotizzato anche che potesse essere eliminato.

Almeno al momento non è così, anzi in qualche modo si sta rafforzando questo sussidio che ormai da due anni sta aiutando e non poco le famiglie italiane (è stato erogato a 1,13 milioni di nuclei familiari) che versano in condizione di difficoltà. L’ultima novità in tal senso è un emendamento del Decreto Sostegni (che entro fine maggio sarà convertito in legge) proposto dal M5s e approvato in commissioni Bilancio e Finanze del Senato. 

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Reddito di Cittadinanza: cosa cambia con l’emendamento al Dl Sostegni

La modifica prevede che il Reddito di Cittadinanza sarà inserito tra i crediti impignorabili, ovvero quelli definiti ed elencati dall’articolo 545 del codice di procedura civile. Una misura di sicurezza importante in tempi di pandemia e di ritorno graduale ai controlli e agli oneri da pagare al Fisco. 

Grande soddisfazione da parte di vari esponenti del Movimento 5 Stelle che ci tenevano a colmare il vuoto normativo che c’era in tal senso. Infatti poco tempo fa si era registrato un caso piuttosto increscioso, con una sentenza del tribunale di Trani che aveva giudicato pignorabile il sussidio in una controversia coniugale. In pratica l’ex marito non versava l’assegno di mantenimento alla moglie. Le faceva recapitare dall’Inps parte del contributo a lui assegnato.

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Insomma, un passo in avanti piuttosto importante, che consente anche ai contribuiti a fondo perduto (i vari bonus concessi per far fronte alla situazione di emergenza), di essere considerati dei crediti impignorabili.