Quando potremo dire finalmente addio al Covid? Prova a spiegare la sua teoria, una professoressa dell’Università del Maryland

Mascherine (Fonte foto: web)

Tutti vorremmo sapere quando finalmente potremo lasciarci alle spalle il Covid. Dimenticarlo è difficile, ma quanto meno salutarlo senza sentirne la mancanza, prima o poi dovrà avvenire. Ma c’è una possibilità di sapere da ora quando potremo dirgli addio? Sembra di sì.

Stavolta, non parliamo della profezia di Bill Gates, probabilmente troppo distratto dal suo divorzio per essere lucido (poi potrebbe sempre indovinare). Piuttosto, la stima è della professoressa Zoe M. McLaren, dell’Università del Maryland e che basa le sue previsioni sulla matematica. Secondo la professoressa, saremmo vicini al ritorno alla normalità.

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Quando diremo addio al Covid secondo la prof. McLaren

Per chi con la matematica ha una certa cofidenza, sarà più facile comprendere le parole della docente: la comprensione delle dinamiche esponenziali rende più facile sapere cosa aspettarsi nella prossima fase della pandemia”. Poi aggiunge che il minor pericolo della pandemia è dato con la crescita dell’inoculazione dei vaccini nella popolazione, come logico che sia: ogni caso di Covid-19 a cui viene impedito interrompe le catene di trasmissione, impedisce molti altri casi in futuro“.

I dati degli studi statunitensi di riferimento, sono logicamente su scala mondiale, intanto per l’Italia potremo godere di una Green Pass Nazionale, per non perderci le vacanze. Purtroppo però la professoressa McLaren, studia anche dei dati che non ci faranno piacere, mettendoci di fronte alla realtà. Un presunto allentamento prematuro delle misure di contenimento, mette di nuovo a rischio i Paesi dove esso avviene, rallentando a sua volta il processo di cancellazione della pandemia.

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Però, prendiamo del suo discorso quel che c’è di buono:nessun virus può crescere per sempre a un ritmo esponenziale. La crescita dei virus è limitata dalle risorse disponibili, come ospiti non infetti, mezzo di trasmissione, sostanze nutritive, acqua, ecc. Tuttavia, la crescita esponenziale iniziale dei virus aumenta a una velocità allarmante”. La curva epidemiologica quindi, non sarà sempre uguale, ma diventerà da esponenziale a piatta e sempre più bassa, anche se ovviamente l’obiettivo finale è la tanto ricercata immunità di gregge.