Si pensa ad una nuova legge per regolare il rapporto tra cellulari e bambini, spesso alterato da errate abitudini.

Bambino cellulare
Bambino cellulare (Adobe)

Bambini e telefoni cellulari, un rapporto che negli ultimo anno ha visto impennarsi le ore di utilizzo da parte dei più piccoli dei dispositivi elettronici in questione. Parliamo di un vero e proprio rischio dipendenza, accentuato dal fatto che sempre più spesso i genitori acconsentono a questa errata e dannosa abitudine. In qualche modo, il Governo vorrebbe regolare certe abitudini e porre divieti nell’utilizzo degli smartphone fino ad una certa età.

Il Governo, ha intenzione, infatti di battersi affinchè si arrivi ad un blocco per i minori di 12 anni. La proposta di legge, a firma Movimento cinque stelle, parte integrante del Governo Draghi, ha come missione preservare l’integrità dei più piccoli, sempre più spesso vittime di vere e proprie situazioni di dipendenza da dispositivi che sempre con maggiore frequenza sono diventati parte integrante delle nostre giornate. Un provvedimento, di certo molto interessante.

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Bambini e cellulari: “Vogliamo preservare la salute psico-fisica dei bambini”.

Si pensa a vere e proprie ammende nel caso in cui si espongano i bambini all’utilizzo anche non prolungato degli smartphone. Multe, insomma, da 300 a 1500 euro per i genitori che consentono ai minori di 12 anni di utilizzare un cellulare. Alla Camera, già presentata la proposta di legge a firma Movimento cinque stelle. Si chiede, in questo modo di sensibilizzare i cittadini sul corretto utilizzo dei telefoni cellulari. Nessun crociata contro la tecnologia, insomma.

Il riferimento principe che ha ispirato la proposta di legge arriva dalla Francia, dove da un po’ di tempo, una apposita legge, vieta, ad esempio, ai ragazzi l’utilizzo dei telefoni cellulari negli istituti scolastici. Un provvedimento, di certo molto forte e necessario in quel paese.

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Sempre più spesso si espone i più piccoli, già in tenerissima età, all’utilizzo dei telefoni cellulari. Pratica assai dannosa, cosi come chiarito da specifici studi. Il problema, secondo i promotori della stessa legge, sarà quello di far comprendere agli italiani la loro reale missione, far comprendere loro quanto sia pericolo esporre in questo modo ad enormi rischi i propri figli.