Avevano confiscato milioni di euro in Bitcoin ad uno spacciatore, ma ora il conto è vuoto, chi sarà stato ora è da scoprire

Bitcoin (Fonte foto: web)

Un avvenimento curioso ma in cui pare perderci la giustizia. In Germania, precisamente a Landau, un patrimonio di diversi milioni di euro in Bitcoin, era stato confiscato ad uno spacciatore. Cercare di non farsi tracciare facendosi pagare in criptovalute, è una cosa che si sta ripetendo spesso anche in Italia, ed il narcotrafficante tedesco probabilmente aveva fatto lo stesso.

Il problema, da come racconta il procuratore generale di Koblenz, Jürgen Brauer, è che ora quei soldi sono misteriosamente scomparsi. Il conto era stato quasi svuotato già nel 2019 ed ora continuano le indagini sul riciclaggio di denaro, ma non ci sono ancora notizie ufficiali su chi possa essere il maggior indagato per aver svuotato del tutto il conto.

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I Bitcoin scomparsi: cosa sarà successo

Per ora la polizia non fa sapere chi potrebbe essere stato, forse in realtà ancora non ha una pista buona, ma di fatto si sa che quando il conto fu confiscato, nemmeno le stesse forze dell’ordine poterono avervi accesso, perché il malvivente ha continuato in questi anni, a non fornire la password richiesta. La mancanza di risorse tecniche per risalirvi, ha fatto il resto.

Il problema vero è che il Bitcoin è sempre più accettato e chi avrà toccato quei soldi, probabilmente li ha già riciclati, così non si arriverà mai a lui. Pensare che ad oggi, c’è persino un appartamento a Roma in vendita in Bitcoin. La mancanza di password tra l’altro, non ha permesso nemmeno un controllo dettagliato alle autorità che in effetti non conoscono il preciso importo del conto corrente.

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Secondo un noto quotidiano tedesco che ha trattato la vicenda, si tratterebbe di almeno 20 milioni di euro. Il prezzo, è salito intanto che il sospettato era in carcere, visto che nel 2017 le autorità sono arrivate a lui, condannandolo a 15 anni per aver creato una delle maggiori reti di spaccio online, del Paese. Ciò che resta da capire è chi sia in possesso della password, complici, amici, parenti, ora chiunque potrebbe aver intascato il patrimonio del conto prosciugato.