Andare in pensione da ricchi non è semplice, ma programmando tutto con i giusti tempi e sfruttando alcuni fattori scarsamente considerati, non è poi così utopistico

Pensione

La pensione è una tematica tanto bella quanto spinosa per i lavoratori italiani, che dopo una vita di sacrifici, aspettano desiderosi quel momento per godersi il meritato riposo. Purtroppo però, soprattutto negli ultimi anni, le problematiche in tal senso sono state molteplici.

Tra chi non ha raggiunto gli anni di contributi richiesti, chi quelli anagrafici e chi si è ritrovato senza lavoro a pochi anni dal traguardo per via del covid, raggiungere una pensione dignitosa e in tempi più brevi è diventato un esercizio decisamente arduo.

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Pensione: le tecniche preventive per renderla ricca e prosperosa

Al contempo però esistono dei metodi che se applicati con i giusti tempi, consentono di arrivare l’età pensionabile praticamente da nababbi. Per farlo, bisogna avere la giusta lungimiranza e iniziare a pensare all’obiettivo già da giovani e non solo quando si è in procinto di raggiungerla. È un clamoroso errore piuttosto comune.

Il primo passo da fare è risparmiare denaro e crearsi un fondo pensionistico parallelo a quello pubblico. Una scelta remunerativa può essere quella di investire su prodotto che abbia un rendimento annuo intorno al 5%. In molti casi però si decide di optare per investimenti a basso rischio, che fruttano molto meno e non consentono di andare in pensione con il tesoretto desiderato.

Ciò però comporta delle rinunce, che se ponderate per bene non sono poi così dolorose. Infatti, non bisogna rinunciare alla gioia di vivere, bensì individuare un’unica spesa che alla lunga può considerarsi superflua.

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Ad esempio, se non abbiamo particolare interesse per stoviglie, lenzuola e coperte, quando giunge il momento di rinnovarle, possiamo affidarci a quelle più economiche. Così da destinare quanto risparmiato sia per gli svaghi di oggi, sia per la “pensione” di domani.

Un progetto ambizioso, non semplice da attuare però. Molti ragazzi over 30 al giorno d’oggi non hanno ancora un impiego stabile. Chi lo ha è spesso alle prese con affitti o mutui che di certo non agevolano il processo di risparmio e investimento.