Un cinque al Superenalotto e la certezza che li, in quella ricevitoria il premio è assicurato. Titolare ovviamente soddisfatto.

SuperEnalotto

Una vincita al Superenalotto, di quelle grosse, di quelle che non si dimenticano facilmente, anzi, che non si dimenticano più. 80mila euro, in una ricevitoria di Monza, una ricevitoria in cui si vince spesso, lo sa la gente lo sa il titolare, lo sanno un po’ tutti insomma. Proprio li, di fronte al vecchio commissariato di Polizia, la fortuna pare sia assicurata. Tante vincite, nelle scorse settimane e nei mesi scorsi, una sorta di attività baciata a priori dalla fortuna.

Non è possibile fare un identikit del vincitore, spiega il titolare. Prima c’era un target ben preciso di giocatori, spesso tra i sessanta e i settant’anni. Oggi invece giocano di più, molto di più anche i trentenni, e quindi, risalire al fortunato vincitore non sarà certo cosa facile. Tre vittorie consistenti nel breve periodo, tre vincite indimenticabili che di certo hanno convinto la locale popolazione circa l’opportunità di tentare li, proprio li, la fortuna.

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In quella ricevitoria si vince sempre: i trionfi più recenti più importanti

L’ultima vittoria, quella del cinque fortunato al Superenalotto, ha fruttato la bellezza di circa 30mila euro. Lo scorso 8 marzo, invece, poche settimane fa, insomma, un biglietto del concorso Win for life, ha invece regalato la bellezza di 15mila euro ala fortunato vincitore. Due giorni dopo, invece, altri due cinque al Superenalotto, per una vincita pari a 18mila euro a giocata. Inutile sottolinearlo, da queste parti si vince spesso ed anche bene.

In realtà ci sarebbe anche dell’altro, si perchè Mirko il titolare della ricevitoria, è l’ideatore di un sistema da giocare al Superenalotto. Questo avveniva la scorsa estate. Due sistemi che hanno fruttato ben 100mila euro a giocatore.

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Numeri presi a caso dalle date di nascita delle sue due figlie. Un’altra bella fortuna, insomma, ispirata dal grande amore di un padre. Tanta fortuna ed un cuore grande, insomma, per il nostro Mirko e la sua fortunata ricevitoria di Monza.