Dopo mesi all’insegna del Covid, aumentano le insicurezze degli italiani. Ben 6 milioni, infatti, “hanno paura di tutto”. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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È trascorso ormai più di un anno da quando il Covid è entrato prepotentemente nelle nostre vite, portando con sé delle ripercussioni negative, sia dal punto di vista economico che sociale. Con l’intento di contrastarne la diffusione, infatti, ci viene chiesto di prestare attenzione a vari accorgimenti, come ad esempio l’utilizzo delle mascherine e il distanziamento sociale. Ma non solo, i governi di tutto il mondo sono chiamati a prendere delle decisioni importanti, al fine di garantire la sicurezza dei propri cittadini.

Soffermandosi sul nostro Paese, ad esempio, si è optato per una serie di restrizioni, che hanno comportato la chiusura di varie attività. Un momento storico difficile, che porta sempre più famiglie a dover affrontare delle gravi crisi economiche. Proprio per questo motivo si rendono necessari degli interventi mirati, come ad esempio quelli previsti nel Decreto Sostegni. Allo stesso tempo, però, aumentano purtroppo le incertezze in merito al futuro, tanto da registrare un netto aumento dei cosiddetti “panofobici”, ovvero di coloro che hanno paura di tutto. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le paure più diffuse tra gli italiani.

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Covid, tra contagi e futuro incerto: 6 milioni di italiani “hanno paura di tutto”. Ecco cosa c’è da sapere

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L’ultimo anno è stato segnato dall’impatto del Covid, che ha portato a cambiare molte nostre abitudini. Una situazione difficile da gestire, che finisce per aumentare le insicurezze degli italiani. A darne conferma, è il “Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia” di Censis e Federsicurezza, che mostra come sia aumentato il numero dei cosiddetti “panofobici“, ovvero delle persone che hanno paura di tutto.

Nonostante nel 2020 i reati siano diminuiti del 18,9% rispetto all’anno precedente, per circa il 66,6% degli italiani la paura di rimanere vittima di un reato non è diminuita, mentre per il 28,6% è addirittura aumentata. Ma non solo, il 30% delle persone non si fida delle operazioni bancarie online, mentre il 25% teme l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici per fare acquisti sul web.

Dati che non possono passare di certo inosservati, soprattutto considerando che ben il 75,4% degli italiani afferma di non sentirsi sicuro nel frequentare i luoghi affollati, mentre il 59,3% ha paura di camminare per strada e di prendere i mezzi pubblici dopo le otto di sera. Oltre 6 milioni di italiani, inoltre, “vivono costantemente in stato ansia“. Si tratta appunto dei cosiddetti panofobici, ovvero di coloro che hanno paura di tutto. Di questi la maggior parte sono donne, ma anche giovani al di sotto dei 35 anni.

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Si tratta di sentimenti fortemente condizionati dalla paura del contagio“, si evince dal Rapporto. “La sfera sanitaria peserà sempre di più nelle nostre vite: quando le restrizioni saranno allentate, le piazze dovranno poter tornare a riempirsi in tranquillità“.