Brutte notizie per i cosiddetti furbetti del bonus cashback. A breve, infatti, potrebbero dover fare i conti con degli importanti cambiamenti volti a contrastare tale fenomeno.

Gli ultimi mesi sono stati inevitabilmente segnati dall’impatto del Covid, che continua purtroppo ad avere delle ripercussioni negative sulle nostre vite sia dal punto di vista economico che sociale. Molti imprenditori si ritrovano a dover tenere le serrande delle proprie attività chiuse, ritrovandosi così a registrare un netto calo del fatturato. Un momento particolarmente difficile, che richiede l’adozione da parte del governo di misure ad hoc, al fine di sostenere le categorie maggiormente colpite. Tra le iniziative volte a rilanciare l’economia del nostro Paese, ad esempio, si annovera il bonus cashback. Introdotto dal precedente governo, l’intento è quello di incentivare l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici, contrastando in questo modo l’evasione fiscale.

A tal fine è previsto un rimborso del 10%, fino ad un massimo di 150 euro, per gli acquisti effettuati attraverso l’utilizzo di mezzi di pagamento come ad esempio carte di credito o debito, nel corso del semestre di riferimento. Alla fine di ogni semestre, inoltre, è previsto il super cashback, dal valore di 1500 euro, destinato ai primi 100 mila utenti che avranno registrato il maggior numero di transazioni. Proprio questo incentivo sembra spingere i cosiddetti furbetti del bonus cashback ad utilizzare dei trucchi, pur di riuscire a scalare la classifica. Una situazione che non può passare di certo inosservata, in quanto finisce per arrecare danni alle tasche degli esercenti. Non a caso sono in molti a chiedere delle regole più rigide, dando così il via a una vera e propria lotta ai cosiddetti furbetti del cashback.

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Cashback, al via la lotta ai furbetti: tutto quello che c’è da sapere

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App io – Cashback (Fonte foto: web)

In poco tempo il programma cashback è riuscito ad attirare l’interesse di un gran numero di utenti. Sono in tanti, infatti, a decidere di dire addio al caro vecchio contante, pur di beneficiare del rimborso previsto da tale programma e soprattutto scalare la classifica del super cashback. Come spesso accade, però, “fatta la legge, trovato l’inganno”. Lo sanno i cosiddetti furbetti del bonus cashback, che sono continuamente all’opera pur di riuscire a registrare il maggior numero di transazioni possibili. Ad essere maggiormente colpiti sono i distributori di benzina, con i furbetti che riescono ad agire indisturbati di notte grazie ai servizi self service.

Una vicenda senz’ombra di dubbio spinosa e che sembra destinata a dover fare i conti con degli importanti cambiamenti. A tal proposito, infatti, Mef e PagoPa sembra stiano valutando delle soluzioni, volte a contrastare il fenomeno dei cosiddetti furbetti. In particolare si valuta la cancellazione ed esclusione dall’iniziativa del bonus cashback di tutti coloro che si rendono protagonisti di tante mini pagamenti, al solo scopo di registrare il maggior numero di transazioni possibili. A tal proposito il Mef ha fatto sapere che è in atto una costante attività di monitoraggio del programma, al fine di individuare eventuali operazioni anomale e abusive.

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Solo in questo modo, infatti, è possibile adottare i necessari interventi correttivi. Tra le misure al vaglio, come già detto, l’ipotesi di escludere dal rimborso i cosiddetti furbetti. Dall’altro canto si valutano anche altre soluzioni, come ad esempio l’introduzione di una soglia minima. Al momento, infatti, non è previsto alcun importo minimo e per questo motivo il governo potrebbe decidere, in futuro, di optare proprio per una misura di questo tipo, in modo tale da evitare il boom dei cosiddetti furbetti. Al momento, comunque, si tratta solamente di indiscrezioni. Non resta quindi che attendere le prossime decisioni del governo, per capire in quale modo agirà contro i furbetti del rimborso cashback.