Dichiaravano che le loro villette da vacanze erano la prima casa, pagando così meno tasse, scoperti diversi professionisti

Villetta al mare (Fonte foto: web)

La villetta al mare, valeva come prima casa, così riuscivano a sfuggire al Fisco. Pagavano in modo diverso le tasse dovute, anche se le case individuate venivano utilizzate soltanto nel fine settimana e sicuramente non spesso, nel periodo invernale.

Esistono diverse agevolazioni per l’acquisto della prima casa, vantaggi a cui possono accedere gli acquirenti ed in modo legale, ma quello che facevano le decine di professionisti ora indagati, non era per niente previsto dalla legge. Ecco in che modo si comportavano.

Leggi anche>>> Prezzi stracciati e un trucchetto per evadere le tasse: dove nascondeva il milione

Prima case fittizio e tasse inferiori: scoperti dalla Guardia di Finanza

Gli uomini della Guardia di Finanza di Genova hanno scoperto che diverse decine di soggetti sfruttavano la dichiarazione della presunta prima casa, per non pagare le tasse su quella che effettivamente lo era, ai danni delle Regioni in cui abitavano. L’indagine, riguardava diverse decine di ville da vacanza della Riviera Ligure.

La scoperta ha portato a decine di persone che di certo non avevano problemi economici, tra imprenditori e professionisti, che avevano trovato il modo di truffare lo Stato. E mentre il Governo Draghi sta pensando di tornare all’Imu sulla prima casa, c’era chi aveva già trovato un rimedio. Gli uomini del 117 hanno scoperto che quasi ottanta persone mettevano in atto questa pratica, vivendo quasi tutte in un’altra Regione. La maggior parte di loro, era infatti proveniente da Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna.

Leggi anche>>> L’ultima frontiera della frode scatta direttamente in edicola

Le loro villette invece si dislocavano tra i paesini di Sestri Levante, Moneglia, Lavagna e Chiavari, dove però andavano soltanto di rado o in vacanza. Inoltre, i professionisti asserivano di allontanarsi dal proprio nucleo familiare solo per beneficiare delle agevolazioni previste. I finanzieri invece, grazie a dati incrociati sui consumi delle villette, con i consumi delle altre abitazioni ed altri dati, contestando infine loro di aver ottenuto vantaggi fiscali per un totale di 800.000 euro.