L’acquisto di una prima casa con possibilità di detrazione dell’aliquota comporta diverse possibilità. L’importante è rispondere a determinate prerogative.

Prima casa
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La questione prima casa, in periodo di pandemia, diventa parte integrante dell’immenso sottobosco dei bonus. Anzi, a scorrere l’indice sull’elenco delle agevolazioni disponibili, ne spunta una che risponde proprio al nome di “prima casa” e che costituisce un abbattimento dell’aliquota Iva pari al 4%. Una percentuale da applicare sul prezzo dell’acquisto e che diventa del 2% qualora si tratti di un venditore privato. Nel qual caso, dovrà essere applicata alla rendita catastale rivalutata e si tratterà di un’aliquota dell’imposta di registro. Per l’accesso all’agevolazione, è bene precisare che il riferimento è alla prima casa ma che, al contempo, non sarà necessaria una residenza fissa.

Questo è uno dei vantaggi. L’ottenimento del beneficio fiscale arriva indipendentemente che si risieda o meno all’interno dell’abitazione. Sarà sufficiente, infatti, che si risieda o si lavori all’interno del Comune di riferimento della casa. Un altro vantaggio, risiede nel fatto che, qualora tale requisito non sussista, il beneficiario avrà 18 mesi di tempo per effettuare il trasferimento della propria residenza nell’abitazione acquistata con l’agevolazione fiscale.

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Prima casa, guida all’agevolazione:

In sostanza, qualsiasi casa può essere inquadrata nell’agevolazione. A patto che si tratti di un’unità immobiliare accatastata fra le categorie del Gruppo A. Con alcune eccezioni, quali la categoria A/1, la A/8, A/9 e a/10, ovvero casa di lusso, villa, castello e ufficio. Nel contratto di compravendita andrà indicata la non titolarità esclusiva o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà dell’immobile, ma anche di usufrutto e uso e abitazione di un’altra casa a scopo abitativo nel territorio comunale in cui è già sito l’immobile agevolato.

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Per quanto riguarda le case ubicate in altro territorio, il discorso è simile. Nel contratto di compravendita andrà dichiarato che non si sia titolari (neanche per alcune quote o di comunione legale) di diritti di proprietà, abitazione, nuda proprietà, uso e usufrutto di un’abitazione acquistata dal soggetto con agevolazione prima casa. E questo è valido su tutto il territorio nazionale. Qualora di immobile se ne possieda già uno e acquistato tramite agevolazione, è possibile stipulare un nuovo contratto. A patto che, entro un anno, venga alienata la casa precedente.