Grazie al decreto Sostegni è stato riconfermato, per tre mensilità, il reddito di emergenza. Una misura particolarmente attesa, che ha già registrato un boom di richieste.

reddito di emergenza

Gli ultimi mesi sono stati segnati dall’impatto del Covid che continua purtroppo ad avere delle ripercussioni negative sulle nostre vite, sia dal punto di vista delle relazioni sociali che nella gestione economica. Al fine di contrastarne la diffusione, infatti, il governo ha optato per l’adozione di una serie di limitazioni. Basti pensare, ad esempio, al coprifuoco oppure alla chiusura di molte attività. Proprio quest’ultima decisione porta molte famiglie a dover fare i conti con una difficile gestione del bilancio famigliare, con il governo chiamato pertanto ad adottare delle misure ad hoc.

Ne è una chiara dimostrazione il Decreto Sostegni, attraverso il quale si è deciso di rifinanziare il reddito di cittadinanza per un valore pari a 1 miliardo di euro. Una misura particolarmente importante, a cui si affianca il reddito di emergenza, quest’ultimo riconfermato con tre nuove mensilità. Una decisione particolarmente attesa, che ha riscontrato in poco tempo l’interesse di un gran numero di persone, tanto da registrare un vero e proprio boom di richieste. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Decreto Sostegni, boom di richieste per il reddito di emergenza: c’è tempo fino al 30 aprile

close up of 50 euros banknotes with copy space

Dal 7 aprile fino al 30 aprile 2021, le famiglie in grave difficoltà economica possono presentare richiesta per il reddito di emergenza. Quest’ultimo permette di ottenere un sostegno economico con un importo minimo di 400 euro fino ad un massimo di 840 euro. Tale misura, ricordiamo, è stata introdotta per la prima volta nel maggio del 2020 dal precedente governo a guida Conte. Ad inizio 2021 il governo Draghi ha quindi riconfermato il reddito di emergenza per tre nuove mensilità, grazie al Decreto Sostegni.

L’intento è quello di aiutare le persone maggiormente colpite dalla crisi economica causata dal Covid. In tal senso si è deciso di ampliare la platea dei possibili beneficiari. Come si evince dalla circolare Inps n°61 del 14/04/2021, infatti, grazie al decreto Sostegni è stata introdotta una nuova categoria di beneficiari rispetto a quelli previsti dai precedenti decreti Rilancio e Agosto. Si tratta, in pratica, di coloro che hanno terminato di percepire la Naspi e la Discoll nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021.

Reddito di emergenza: occhio ai requisiti

Per ottenere il Reddito di emergenza, inoltre, il soggetto richiedente deve rispettare determinati requisiti, ovvero:

  • residenza in Italia;
  • patrimonio mobiliare inferiore a 10 mila euro. Tale soglia aumenta di altri 5 mila euro per ogni componente del nucleo famigliare, oltre al richiedente, fino ad un massimo di 20 mila euro;
  • ISEE con valore inferiore a 15 mila euro.

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C’è tempo fino al 30 aprile per presentare apposita domanda, con il reddito di emergenza che ha registrato nel giro di pochi giorni un vero e proprio boom di richieste. Come evidenziato da Sky Tg 24, infatti, in soli otto giorni dall’avvio delle domande per il Reddito di emergenza, sono arrivate all’Inps oltre 390 mila richieste. Considerando che c’è ancora tempo fino al 30 aprile, è facile immaginare che tali numeri siano destinati a crescere.