Possono rubare i soldi dal conto corrente se conoscono il nostro codice IBAN, nome e cognome? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Soldi (Fonte foto: Pixabay)

Il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive al fine di contrastare la diffusione del coronavirus. Un momento storico che si rivela essere particolarmente complicato, con sempre più famiglie che si ritrovano, purtroppo, ad essere alle prese con una grave crisi economica da gestire. Proprio in questo contesto sono tante le persone che decidono di prestare una maggior attenzione al mondo del risparmio, evitando possibili sprechi. L’incertezza del futuro, infatti, porta a tenere il proprio denaro fermo sul conto corrente, in modo tale da potervi attingere in caso di imprevisti.

Anche lasciando i propri soldi in banca, però, si finisce spesso per non riuscire a dormire sonni tranquilli. A partire dallo spettro della patrimoniale, fino ad arrivare alla paura di cadere nella trappola di qualche malintenzionato, infatti, sono davvero tante le variabili che potrebbero andare a incidere negativamente sul nostro conto corrente. Se tutto questo non bastasse, sono in molti a chiedersi se qualche malintenzionato possa riuscire a rubare del denaro, conoscendo semplicemente il codice IBAN, oltre che i dati anagrafici, della persona intestataria di un conto. Ebbene, entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Conto corrente, possono rubare i soldi con il solo codice IBAN? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Prima o poi capita a tutti di dover fornire il proprio codice IBAN e dati anagrafici al fine di poter effettuare delle semplici operazioni bancarie. Uno scambio di informazioni di per sé semplice, ma che finisce inevitabilmente per destare un bel po’ di preoccupazioni. In particolare ci si chiede se qualche malintenzionato possa sfruttare tali informazioni per rubare del denaro dal conto corrente a nostra insaputa.

Ebbene, bisogna sapere che conoscendo nome e cognome del titolare di un conto, un truffatore potrebbe redarre un documento falso, grazie al quale riuscire ad effettuare un prelievo di denaro. In questo caso, però, è bene sapere che è possibile sporgere denuncia per furto e dichiarazione mendace, ottenendo di seguito la restituzione del denaro sottratto.

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Allo stesso tempo è bene sapere che il rischio di essere truffati fornendo semplicemente il proprio codice IBAN è assai remoto. Questo perché serve per ricevere denaro e non per prelevare. Stesso discorso vale per gli addebiti. In molti, infatti, temono di ritrovarsi a dover fare i conti con la domiciliazione bancaria delle bollette, ad esempio, di luce e gas di un’altra persona. Anche in questo caso non si corre alcun rischio, in quanto per ogni addebito è richiesta sempre l’autorizzazione del titolare del conto.