Ancora dubbi sull’Assegno unico figli, che entrerà in vigore tra pochissimi mesi, ovvero il 1° luglio 2021, per quanto riguarda la domanda

Assegno unico figli (Fonte foto: web)

Come ben sappiamo, dal prossimo 1° luglio, arriverà il bonus che farà avere a tanti, un aumento in busta paga e che metterà da parte i tanti e spacchettati assegni inerenti le famiglie. Il nuovo bonus è semplicemente detto, Assegno unico figli.

Ma su come funziona per chi volesse accedervi, c’è ancora bisogno di fare chiarezza. Infatti non è ancora chiaro a molti, se chi usufruiva dei precedenti bonus potrà tranquillamente ritenersi già nel calcolo dei prossimi beneficiari o se invece, bisognerà effettuare una nuova domanda.

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Assegno unico figli: cosa ci dice la legge

Per immergerci ancor di più nel funzionamento della nuova indennità, possiamo far capo a ciò che prevede la Legge che le interessa, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. A proposito di assegni che interessino le famiglie, ecco come procedere per gli assegni al nucleo familiare se i genitori sono convinventi ma non sposati.

L’assegno che partirà da luglio, sarà a disposizione delle famiglie e: per ogni figlio a carico; compatibilmente con il Reddito di Cittadinanza; con partenza al settimo mese di gravidanza; dai 18 ai 21 anni d’età, corrisposto direttamente al figlio beneficiario; ad importo progressivo a seconda sia dell’Isee che per i criteri di determinazione dei figli.

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Ma andiamo alla domanda. Se ci atteniamo a quello che è il testo del bonus, non sono specificati importi eventuali e modalità di domande. Si percepisce però che presto, potrebbe essere aperto un canale apposito con destinatario Inps, perché lo stesso bonus dipende da dati come età del figlio, eventuale stato di disabilità, condizione economica del nucleo familiare. Probabile, che la comunicazione Isee infine, deva essere ripetuta di anno in anno.