Attenti alla truffa dei finti bollettini della Camera di Commercio, attraverso i  quali dei malintenzionati riescono a rubare i soldi del malcapitato di turno. Entriamo nei dettagli e vediamo in cosa consiste.

Aumento bollette
Aumento bollette (Adobe)

Gli ultimi mesi hanno inevitabilmente segnato le nostre vite a causa dell’impatto del coronavirus che continua ancora oggi ad avere delle conseguenze negative sia per quanto riguarda le relazioni dal punto di vista sociale che economiche. Un momento storico particolarmente complicato, con sempre più famiglie alle prese con una difficile gestione del budget famigliare. Riuscire ad adempiere alle varie spese risulta sempre più difficile e se tutto questo non bastasse bisogna fare i conti con i vari tentativi di truffa.

A partire dai finti rimborsi in bolletta per il Covid, passando per il codice a sei cifre di Whatsapp, fino ad arrivare a mail fasulle, sono davvero tante le trappole a cui bisogna prestare attenzione. Proprio in questo ambito vi parliamo di una truffa che ha già fatto cadere in trappola molti imprenditori. Si tratta, in pratica, di finti bollettini della Camera di Commercio, attraverso i quali dei malintenzionati riescono a rubare i soldi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Camera di commercio, “attenti ai bollettini”: nuovi tentativi di truffa

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Ogni anno i tentativi di truffa sono, purtroppo, molti. Anche in tempi di crisi, come quello attuale a causa del Covid, infatti, i malintenzionati non si fermano, continuando a spargere trappole, in modo tale da riuscire ad ottenere del denaro a discapito del malcapitato di turno. A tal proposito è bene ricordare che bisogna prestare sempre la massima attenzione e proprio per questo motivo è bene riportare quanto segnalato dalla Camera di Commercio della Romagna.

Quest’ultima, infatti, ha deciso di rivolgere “ancora una volta un appello agli imprenditori, in particolare ai neo imprenditori, a fare attenzione a bollettini di pagamento con denominazioni che possono essere facilmente confuse con la Camera di commercio“. In particolare l’ultima segnalazione concerne un “bollettino di 314,56 euro, con causale “adesione” seguito dal numero REA dell’impresa“. Si tratta, ricorda l’ente, di proposte commerciale estranee alla Camera di Commercio.

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La grafica, le diciture e le scadenze, però, finiscono spesso per far cadere il destinatario della comunicazione in trappola. A tal fine, ricorda sempre la Camera di Commercio, il pagamento del diritto camerale avviene solo tramite modello F24. Allo stesso tempo l’ente non contatta mai telefonicamente le imprese per verificare dati di cui sono già in possesso. Proprio per questo motivo l’invito è quello di stare sempre molto attenti, in modo tale da evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti.