Esiste un bonus per problemi alla vista, l’Istituto di Previdenza Sociale si occupa di erogare l’assegno, diverso a seconda dei casi

Fino a 300 euro di assegno Inps se hai problemi di vista: come
Visita oculistica (Fonte foto: web)

Fa sempre bene tenersi informati su tutte le possibilità di indennità che l’Inps riserva a determinate fasce di contribuenti. Per esempio, alcuni problemi alla vista possono essere considerati così debilitanti da essere un problema per chi lavora. Alcuni requisiti, possono infatti far rientrare un lavoratore, nella fascia di possibili richiedenti.

L’Inps, che per esempio rilascia un’indennità anche a chi ha il diabete, ritiene opportuno rilasciare un bonus anche a chi avesse un’invalidità certificata tra il 74% e il 99%. Nell’anno 2021, il bonus per problemi di vista, può arrivare fino a 300 euro.

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Bonus vista: a chi spetta

Ci sono diverse malattie che riservano al cittadino, il diritto a percepire la cosiddetta pensione d’invalidità, che spetta dai 18 ai 67 anni, a quei cittadini che abbiano ovvie difficoltà lavorative. Ad essa, spesso viene aggiunta anche l’indennità di accompagnamento, con i requisiti necessari a cura dell’Inps. Per chi ha problemi di vista, l’Ente può erogare fino a 300 euro mensili.

Oltre al minimo di invalidità del 74%, il soggetto per poter richiedere questo bonus, deve dichiarare di avere un reddito non superiore a 4.931,29 euro. Per l’anno 2021, i beneficiari, per ben tredici mensilità, riceveranno un assegno di 287,09 euro al mese. Ad ogni soggetto poi, oltre ai requisiti generali, possono essere richiesti quelli specifici, che di volta in volta cambiano l’importo del bonus.

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Si andrebbe dalla cecità monoculare con residuo visivo controlaterale superiore a 1/20 o inferiore a 3/50, alla cecità parziale con campo visivo residuo tra il 9% e 3%, con in mezzo tutte le varie forme di invalidità da testare con il medico. Logicamente, nel caso della cecità totale, il bonus non solo subisce un rialzo, ma si possono anche chiedere diversi sussidi economici in accompagnamento. Dopo aver fatto domanda sul sito stesso dell’Inps, sarà la commissione dell’Ente ad effettuare i controlli ai quali segue il verbale