Mario Draghi ha chiesto un mutuo per la casa: ecco cosa gli hanno risposto

Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi ha chiesto un mutuo per l’acquisto di una villa. Ecco quale è stata la risposta della banca.

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Mario Draghi (Fonte foto: web)

In seguito al crollo del governo Conte Bis, Mattarella ha deciso di affidare la guida del nostro Paese a Mario Draghi. L’ex governatore della Banca Centrale Europea, quindi, ha l’importante compito, assieme al suo esecutivo, di favorire la ripresa attraverso l’adozione di misure ad hoc. A causa del coronavirus, infatti, molte famiglie si ritrovano a dover fare i conti con una difficile gestione economica e proprio per questo motivo si rende necessaria l’erogazione di aiuti mirati.

Riuscire ad adempiere alle varie spese, d’altronde, risulta sempre più difficile, con molti che riscontrano delle serie difficoltà nel riuscire a pagare il canone di affitto o la rata del mutuo. A proposito di mutui, ha destato particolare interesse una notizia riguardante proprio il presidente del Consiglio dei Ministri. Stando a quanto riportato da Il Tempo, infatti, Mario Draghi e la moglie avrebbero chiesto l’anno scorso un mutuo, con la risposta della banca che non può essere di certo considerata scontata. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa è successo.

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Mario Draghi ha chiesto un mutuo per la casa: lo restituirà fino a 93 anni

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Mario Draghi (Fonte foto: web)

Come già detto, Mario Draghi avrebbe richiesto l’anno scorso un mutuo. A tal proposito, stando a quanto rivelato dal quotidiano Il Tempo, l’attuale Premier si sarebbe rivolto nel corso dell’estate 2020 alla Banca Passadore per richiedere un mutuo dal valore di un milione e mezzo di euro per l’acquisto di una villa sulla riviera del Brenta da restituire in 20 anni.

A tal proposito, sempre da Il Tempo, riportando l’atto registrato dal notaio Alessandra Temperini a Roma il 22 luglio 2020, si evince quanto segue: “Banca Passadore ha concesso a titolo di mutuo alla parte finanziata, signori Draghi Mario e Cappello Maria Serenella, che hanno accettato, la somma di euro 1.500.000 (…). Il rimborso del mutuo avverrà in 20 anni a partire dal primo gennaio 2021“.

Fin qui, vista la caratura di Draghi, nulla di strano. A destare particolare interesse, però, è l’aspetto anagrafico. Quando è stato sottoscritto il mutuo in questione, infatti, sia l’ex governatore della Banca Centrale Europea che la moglie avevano quasi 73 anni. Un’età a cui difficilmente un istituto di credito decide di concedere un mutuo di 20 anni. In questo caso, infatti, i due noti coniugi finiranno per pagare fino all’età di ben 93 anni.

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La maggior parte delle banche, invece, concede finanziamenti a persone con età non superiore ai 55 anni, in modo tale da poter pagare il debito entro i 75 anni. Trattandosi nel caso specifico dell’ex governatore sia della Banca d’Italia che della Banca Centrale Europea, però, è facile capire che difficilmente un istituto possa decidere di rifiutare un mutuo.