Partito il condono sulle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro, ma non tutto è come sembra: qualcuno si lamenta

Niente condono sulle cartelle esattoriali: chi resta deluso
Cartelle esattoriali (Fonte foto: web)

Merito delle novità su saldo e stralcio, in tanti hanno esultato quando è stato fatto capire loro che avrebbero potuto risparmiare fino a 5.000 euro grazie al condono, prima della pace fiscale. Ma se si andasse a leggere meglio la legge, ecco la sorpresa deludente.

Tutto, risiede all’interno dell’art. 4, comma 5 del Decreto Legge 41 del 2021. Infatti la normativa specifica che l’annullamento varrà sì per le cartelle con massimo della somma fissata a 5mila euro, ma anche che valgono solo quelle nel periodo 1 gennaio-31 dicembre 2020.

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Perché il condono delle cartelle non riguarda tutti

Ci sono poi da considerare degli aspetti, che cambiano il volto delle cose e che deluderanno quindi, chi sperava nel condono, salvo scoprire che non lo riceverà. Infatti, c’è un limite da dover rispettare, se si vuol chiedere di partecipare al condono, ed è reddituale. Sarà infatti possibile usufruire del condono, solo se il contribuente, nel 2019 ha dichiarato un reddito imponibile di massimo 30mila euro.

Ma ci sono ancora brutte sorprese, all’interno del Decreto Sostegni. Diverse, hanno colpito gli italiani che speravano in “qualcosina in più”, come anche il fatto che la Tari non verrà annullata. Per quanto riguarda ancora il condono, la legge prevede che i pagamenti che effettua il contribuente, prima dell’annullamento della cartella, restino in possesso del Fisco. In poche parole, se il cittadino avesse iniziato il pagamento della cartella, lo Stato annullerà qualora possibile le prossime rate, ma senza restituire ciò che è già stato versato in precedenza all’interessato.

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Praticamente, in una cartella esattoriale che arrivasse proprio a 5mila euro esatti, se se ne fossero già pagati 2.500, si risparmierebbe solo l’altra metà. Ma c’è di più: addirittura chi ha già iniziato a pagare una cartella, rischia di non veder accettata la richiesta di condono e potrebbe persino ritrovarsi a doverla pagare per intero, pur rispettando i requisiti richiesti.