La decisione era attesa da un po’ di tempo, ma ora è definitiva e ufficiale: la Tari si pagherà. Ma ecco tutti i dettagli sulla questione.

tari tassa rifiuti
(Fonte: Pixabay)

Il periodo che si sta vivendo, da ormai circa un anno, è sicuramente molto difficile e complicato. La pandemia ha infatti creato una vera e propria crisi economica e sociale. L’esecutivo, prima quello Conte e ora quello Draghi, ha cercato di adottare misure per il rilancio, tra cui il recente Decreto Sostegni.

Ci sono però degli aspetti che continuano a pesare e non poco sui bilanci delle famiglie e dei cittadini. Il riferimento è alla mancanza di alcuni esoneri e sconti. Ed ecco che il pensiero va alla Tari, la tassa sui rifiuti. Quest’ultima infatti va pagate anche quest’anno nonostante il Covid-19. Ma è giusto però entrare nel dettaglio e nello specifico, perché la situazione appare complicata e ingarbugliata.

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Tari, ecco perché si pagherà: i dettagli

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Mentre negli scorsi giorni ha fatto discutere e scatenato non poche polemiche l’introduzione di un nuovo condono, questa tanto chiacchierata imposta dovrà essere pagata e non sarà previsto alcun tipo di sconto. La scadenza, come accade ogni anno, è prevista per il mese di aprile. Insomma, c’è senza alcun dubbio ancor un po’ di tempo per capire quanto dovuto e per provare a non farsi prendere in maniera eccessiva dal panico.

Ma ecco che, se si parla di rifiuti, le notizie non sono finite alla conferma della Tari. Questa volta però gli aspetti potrebbero comunque essere molto positivi. Il riferimento è al tema del riciclo. Infatti, stando a graduatorie e classifiche e recenti, l’Italia si è guadagnata il primo posto sotto questo punto di vista e questo non può certo passare inosservato.

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Una ricerca condotta da Symbola, la fondazione per le qualità italiane, ha dunque sottolineato come, sul totale dei rifiuti prodotti, l’Italia è in testa, perché ne ricicla almeno il 79%. Un dato sicuramente positivo e che superò ogni tipo di aspettativa, anche quelle più rosee e positive.