La battaglia sulla Tari, ossia la tassa sui rifiuti, continua ad andare avanti. A intervenire è stata anche la Confcommercio.

tari confcommercio
(Fonte: Pixabay)

Tari. Basterebbe anche solo e soltanto dire questo per entrare in una discussione che si sta scatenando negli ultimi giorni. Infatti, come è stato già raccontato e rivelato, la tanto chiacchierata tassa sui rifiuti è stata confermata anche per quest’anno, nonostante le chiusura e il periodo difficile a causa della pandemia.

Per di più nel 2020 quest’imposta è addirittura aumentata, toccando livelli che possono esser definiti, senza esser smentiti, record. Che cosa succederà quest’anno? Le polemiche sono davvero tantissime e a intervenire direttamente sull’argomento è stata persino la Confcommercio. Ma che cosa ha detto e ha sentenziato quest’ultima? Giusto entrare nel dettaglio e nello specifico per capire quello che sta accadendo in questi ultimi giorni.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Rovistano tra i rifiuti, sapete quanto guadagnano? L’incredibile verità

Tari, ecco l’intervento della Confcommercio: i dettagli

Tari Confcommercio (Fonte: Pixabay)

Vista la chiusura di tutte le attività che ha caratterizzato questi ultimi mesi, quest’aumento non può non apparire come una sorta di vero e proprio paradosso. A sottolineare quest’aspetto è stato il Rapporto Rifiuti 2020 di Confcommercio, basato sullo studio realizzato dall’Osservatorio Tasse Locali. Ed ecco che, anche in questo caso, la Tari appare come un rebus. In molti si chiedono quando e come è possibile non pagarla, ma intanto la questione merita di essere analizzata e compresa.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Raccolta differenziata, ecco quando si rischia una multa

Entrando nel dettaglio, si può dire che negli ultimi 10 anni c’è stato un aumento record dell’80%. La tassa sui rifiuti è quindi arrivata a costare 9,73 miliardi. Ed è per questo che la richiesta della Confcommercio è stata quella di esentare le imprese che sono state maggiormente colpite dalla pandemia in quest’ultimo anno. Una richiesta che nasce dal fatto che si finirebbe per pagare un servizio, ossia quello della raccolta e dello smaltimento rifiuti, di cui non hanno usufruito visto il lockdown e le forte restrizioni. Insomma, una domanda che riguarda tutte quelle imprese costrette a restare chiuse. Ora non resta che attendere se ci sarà una replica e una risposta.