Gli ultimi dati Istat mettono in evidenza le difficoltà dal punto di vista economico: giù reddito delle famiglie e consumi.

dati istat
(Fonte Pixabay)

Non è certo una novità e un fatto che può stupire la crisi economica che il nostro Paese sta vivendo da circa un anno. La pandemia da Covid-19 ha inevitabilmente cambiato e condizionato le nostre vite e il prezzo da pagare, dal punto di vista socio-economico, è stato ed è ancora oggi davvero altissimo. A saperlo bene sono imprese, lavoratori e famiglie.

A confermare il tutto sono i dati diramati dall’Istat e riportati dall’Ansa. Dati che sono tutt’altro che positivi e che vanno analizzati nel dettaglio e nello specifico. Giusto snocciolarli per capire al meglio la situazione, legata a fine anno 2020. Gli occhi sono stati puntati soprattutto sul reddito delle famiglie e sui consumi.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Il covid ha abbassato l’aspettativa di vita: lo dice l’Istat

Dati Istat, calano reddito famiglie e consumi: tutti i dettagli

(Fonte: Pixabay)

I numeri riguardano il quarto trimestre del 2020. In questo periodo il reddito disponibile delle famiglie consumatrici italiane si è ridotto dell’1,8%. Il dato va preso in riferimento al trimestre precedente. Mentre, per quel che riguarda i consumi, il calo è stato del 2,5%. Statistiche che non possono certo far sorridere e che portano in primis a una conseguenza: la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 15,2%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Un dato che non può certo essere sottovalutato e non considerato.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Fatturato di imprese e servizi: la brutta notizia annunciata dall’Istat

Un altro aspetto che non può essere non analizzato è quello legato alla pressione fiscale. Quest’ultima è stata del 52%, la percentuale maggiore nel quarto trimestre dal 2014 a oggi. Va detto però che, nel 2020, questa si è attestata al 43,1% del Pil. Un dato che è in netto ed evidente aumento rispetto al 42,4% del 2019. Questo però può essere legato al fatto che lo scorso anno il prodotto interno lordo italiano è crollato dell’8,9%. Numeri di una crisi fin troppo chiara e con cui bisogna inevitabilmente fare i conti.