Quello che è successo ha davvero dell’incredibile. Un’app certificata e al criptovaluta rubata per centinaia di migliaia di dollari.

bitcoin

Ben 500mila dollari sottratti, questo l’equivalente in moneta reale, dei bitcoin sottratti al malcapitato utente, che si è visto, di fatto, truffato da un app certificata addirittura da Apple. Succede negli Stati Uniti e succede quando nessuno poteva immaginare che una cosa simile potesse realmente essere possibile. Il malcapitato di turno, ha perso una vera e propria fortuna, ed oggi, ancora, ci si interroga su come una cosa del genere sia potuta accadere.

Phillipe Christodoulou, il cittadino truffato dall’app che ha di fatto truffato la stessa Apple, se la prende proprio con la nota azienda. In un certo senso, l’uomo, anche giustamente, si è sentito tradito proprio dall’azienda che in qualche modo non ha realmente garantito la sicurezza dei propri utenti. Certificando quell’app, ha esposto gli utenti alla truffa in questione. Apple insomma sul banco degli  imputati, con milioni di utenti, a questo punto, traditi dall’azienda.

LEGGI ANCHE >>> Criptovalute, anche Visa dice sì ma stavolta non tocca a Bitcoin

Truffato da un app: “Apple non merita di farla franca”

Quello che è successo è apparso in tutta la sua chiarezza dopo pochi minuti. L’uomo truffato, ha infatti dichiarato che subito dopo aver installato l’app in questione, si è subito reso conto del fatto che si trattasse in realtà di un fake. Un attimo dopo, i suoi bitcoin, dal valore di circa 500mila euro, erano spariti. L’uomo, ha condannato ovviamente lo sviluppatore dell’app in questione, ma non smette di accusare la stessa Apple di non aver garantito i suoi utenti.

La risposta di Apple non si è fatta attendere, chiamata in causa, l’azienda ha cosi risposto alle critiche: “La fiducia degli utenti è alla base del motivo per cui abbiamo creato App Store e da allora abbiamo solo rafforzato tale impegno. Diversi studi hanno dimostrato che App Store è il più sicuro al mondo e siamo costantemente al lavoro per mantenere questo standard e per rafforzare ulteriormente le protezioni”

LEGGI ANCHE >>> Bitcoin, il volo di Icaro: è la moneta del futuro ma alle tasse non sfugge

“Nei casi limitati in cui i criminali frodano i nostri utenti, agiamo rapidamente contro questi attori e per prevenire violazioni simili in futuro”