Il 15 aprile è sempre più vicino ma in casa Unicredit le idee non sono ancora chiare sul possibile nuovo amministratore delegato

Unicredit (Fonte foto: web)

Cosa succede: che uno dei proxy advisor più accreditati per il voto dei grandi fondi in assemblea, Glass Lewiss, avrebbe suggerito un’opposizione ai 7,5 milioni offerti dal gruppo Unicredit, al suo prossimo amministratore delegato, Andrea Orcel. Unicredit, che pochi mesi fa spiccava in cima al settore bancario, insieme a Sanpaolo.

Ma cosa significa quanto detto, che nell’assemblea del prossimo 15 aprile, potrebbero influire le idee di Lewiss. Lo stesso, si è pronunciato dicendo di essere: “preoccupato dalla struttura della remunerazione del nuovo manager, che comprende un premio in azioni non commisurato alla performance”, con Orcel che porterebbe a casa 7,5 milioni annui tra stipendio e premio in azioni.

Leggi anche>>> Banche, i tempi cambiano: la Generation Z sceglie l’home banking

Unicredit: i conti non tornano

Assolutamente non tornano i conti, vista la disparità di livello economico, con il predecessore dell’ex dipendente di UBS. Jean Pierre Mustier infatti, nel 2016 guadagnava 1,2 milioni l’anno e non solo: nel 2020, secondo il Financial Times, avrebbe anche rinunciato a 2,6 milioni di possibili bonus.

Ci sono tante cose che non quadrano, se si vanno ad esaminare gli ultimi movimenti delle banche, soprattutto, ciò che non ci farà piacere è che a rimetterci siamo spesso, noi clienti. Infatti possiamo tranquillamente temere che i soldi sul nostro conto corrente non siano al sicuro. Intanto, tornando a Lewiss, il proxy advisor, avrebbe richiesto anche maggior trasparenza ad Unicredit.

Leggi anche>>> Criptovaluta di Stato, più che un’ipotesi: cosa ne pensano le banche centrali

A trattare il tema è anche Gae Aulenti, tramite i documenti presentati in assemblea, dove si evince che: “per allineare gli interessi del ceo con quelli degli azionisti, il cda ha approvato sin dal primo anno un premio in azioni che ammonta all’intera remunerazione per il 2021 pagabile in due tranche e senza alcuna condizione”. Il prossimo 15 aprile infine, si voterà anche sul rinnovo del cda. Per quanto riguarda le parole di Lewiss, solo il tempo ci dirà se avranno sortito gli effetti da lui sperati.