Pensione anticipata: si cambia, ecco cosa c’è da sapere

Importanti novità in arrivo per molti lavoratori che potranno uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, a patto che siano in possesso di determinati requisiti.

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Alle prese con i vari impegni lavorativi, spesso non è possibile dedicarsi come si vorrebbe alle proprie passioni e alla propria famiglia. Oltre alle ore trascorse sul posto di lavoro, infatti, bisogna fare i conti con i vari problemi che esso comporta e la stanchezza che ne deriva, andando a influenzare inevitabilmente le nostre azioni giornaliere. Proprio per questo motivo non può stupire il fatto che la pensione rappresenti un traguardo particolarmente importante e atteso.

Per accedere al trattamento pensionistico, però, bisogna essere in possesso di determinati requisiti. Si è quindi in attesa di scoprire quali saranno le novità con cui si dovrà fare i conti grazie alla riforma delle pensioni che dovrebbe essere effettuata nel corso dei prossimi mesi. Intanto non è passata inosservata una recente comunicazione dell’Inps, attraverso la quale l’istituto ha reso noto l’ampliamento della platea di persone che possono uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Pensione anticipata, importanti novità in arrivo: i chiarimenti dell’Inps

Chi può andare in pensione a 61 anni, spedendo la domanda entro maggio
Pensione (Fonte foto: web)

Attraverso il messaggio Inps numero 1169, l’istituto ha reso noti i requisiti necessari per poter beneficare della pensione anticipata. A tal fine è bene precisare che non riguarda tutti i contribuenti, ma solamente determinate categorie lavorative. In particolare i soggetti interessati potranno presentare apposita domanda entro il 1° maggio 2021 e perfezionare i requisiti richiesti nel periodo compreso dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

Entrando nei dettagli tale formula di pensionamento anticipato andrà a riguardare solamente i lavoratori che svolgono attività considerate usuranti e che presentano determinati requisiti dal punto di vista dell’età anagrafica e contributivi. Si tratta delle seguenti categorie lavorative, ovvero:

  • mansioni particolarmente usuranti;
  • lavoratori notturni che abbiano svolto la mansione usurante per almeno 7 anni nei 10 anni antecedenti la pensione o almeno per la metà della vita lavorativa;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • addetti alla linea catena.

Pensione anticipata: occhio ai contributi

Oltre allo svolgimento di un lavoro considerato usurante, come già detto, bisogna essere in possesso di determinati requisiti dal punto di vista degli anni di contributi. In particolare:

  • Lavoratori usuranti e conducenti adibiti al trasporto pubblico:
    • almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi;
    • se autonomi almeno 62 anni e 7 mesi di età, con 35 anni di contributi;
  • Lavoratori notturni invece possono andare in pensione a:
    • 61 anni e 7 mesi di età, con almeno 78 giorni di lavoro notturno l’anno e 35 anni di contributi;
    • 62 anni e 7 mesi di età, se svolgono da 72 a 77 giorni di lavoro notturno e 35 anni di contributi;
    • 63 anni e 7 mesi, da 64 a 71 giorni di lavoro notturno e 35 anni di contributi.

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A questo punto abbiamo visto assieme quali sono i requisiti per poter uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. Se in possesso, quindi, non dovete fare altro che presentare apposita richiesta e attendere la risposta dell’Inps.