Acquisto prima casa: buone notizie per chi attende l’agevolazione

Forse, data la crisi dovuta alla pandemia, sembra un momento non adatto per comprare la prima casa, ed invece ecco la proroga

Acquisto casa (Fonte foto: web)

Chi vuol comprare la prima casa avrà più tempo per usufruire delle agevolazioni. Le stesse, per aiutare per quanto si possa, i soggetti che soffrono maggiormente la crisi dovuta alla pandemia, vedranno allungarsi i tempi di riduzione delle aliquote fiscali, quindi di imposta di registro al 2% e dell’Iva al 4%, e della detrazione degli interessi passivi del mutuo.

Dopo le novità sull’IMU al 50% sulla seconda casa, ora ne arrivano altre, con proroga di ben 678 giorni. I campi, variano dallo spostamento della residenza al contratto di vendita della vecchia proprietà e di acquisto della nuova. Il Decreto Milleproroghe ha quindi sostanzialmente allungato tutte queste sospensioni, di ben un anno, arrivando al 31 dicembre 2021.

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Cosa cambia per chi compra la prima casa

I termini che cambiano grazie alla sospensione sono soprattutto, quelli per godere della agevolazioni sull’acquisto della prima casa iniziate in data 23 febbraio 2020 e con ripartenza al primo gennaio del 2022, ed i termini che avrebbero avuto inizio tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 dicembre 2021, che invece partiranno da zero il 1° gennaio 2022. E per chi va in fitto? Anche qui si è mosso il Governo tramite il Decreto Sostegni.

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Per gli acquisti invece, il privato che prendesse casa in un Comune diverso da quello in cui si vive al momento, ci sono 18 mesi di tempo per spostare la residenza nel nuovo appartamento. Tutto quindi congelato fino alla fine del 2021 per le agevolazioni sulla prima casa. Capitolo credito d’imposta: per chi vende la prima casa comprandone un’altra entro un anno dalla data di rogito della vendita, il termine di un anno resta sospeso, ed anche questo ripartirà il 1° gennaio 2022.

Il bonus, consiste in un credito pari all’imposta di registro o all’IVA pagati quando abbiamo comprato la casa che oggi mettiamo in vendita. Il credito, avrà un valore uguale all’imposta pagata al momento del nuovo acquisto, qualora il registro e l’IVA fossero inferiori a quanto pagato per comprare la vecchia casa.