Pensione anticipata per alcuni lavoratori: tutto quello che c’è da sapere per il 2021

I lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose e pesanti possono andare in pensione in anticipo purché in possesso di determinati requisiti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quali si tratta.

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Il lavoro nobilita l’uomo, ma allo stesso tempo finisce spesso per rivelarsi una fonte di problemi a causa dei vari impegni da dover affrontare. Non si può inoltre negare che i lavori non sono tutti uguali, con alcuni che risultano particolarmente più faticosi di altri, tanto da essere considerati usuranti. Proprio per questo motivo è facile capire come mai siano in molti a non vedere l’ora di poter andare finalmente in pensione e potersi dedicare alle proprie passioni.

A tal fine è bene sapere che per alcune categorie lavorative sono riconosciute delle forme di pensioni agevolate che consentono di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro. Si tratta di misure ad hoc, per cui bisogna essere in possesso di determinati requisiti. Tra queste rientrano proprio coloro che svolgono attività particolarmente pesanti o faticose. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo chi ne ha diritto e i requisiti richiesti per accedere a tale misura.

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Lavori usuranti, andare in pensione in anticipo nel 2021 è possibile: i requisiti

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Come già detto, coloro che svolgono attività particolarmente pesanti e faticosi possono accedere anticipatamente alla pensione, in quanto vengono considerati lavori usuranti. A tal proposito ricordiamo che in base a quanto previsto dal messaggio Inps n. 793 del 18 febbraio 2020, possono beneficiare della pensione anticipata coloro che maturano i requisiti dal 1° gennaio fino al 31 dicembre 2021. Tra questi si annoverano:

  • dipendenti con un’età minima di 61 anni e 7 mesi;
  • autonomi con un’età minima di 62 anni e 7 mesi;
  • almeno 35 anni di contributi.

Una volta visti i requisiti minimi, dal punto di vista anagrafico e contributivo, ricordiamo quale sono le categorie lavorative considerate usuranti, così come si evince dal Decreto Legislativo n. 67/2011:

  • Lavoratori notturni: a patto che abbiano svolto la mansione usurante per almeno 7 anni nei 10 anni antecedenti la pensione o almeno per la metà della vita lavorativa.
  • Conducenti di veicoli, con capienza complessiva non inferiore a nove posti.
  • Addetti alla linea di catena.
  • Mansioni particolarmente usuranti, così come previsto all’art. 2 del D.M. del 19 maggio 1999. Si tratta, ad esempio, di coloro che svolgono la propria attività:
    • in galleria, cava o miniera;
    • in cassoni ad aria compressa;
    • in spazi ristretti;
    • ad alte temperature;
    • asportazione dell’amianto.

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Per finire ricordiamo che la domanda per uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, nel caso in cui si svolgano lavori usuranti, deve essere presentata per via telematica all’INPS entro il 1° maggio 2021.